Discarica, il caso dei ricorsi: “Bollette meno salate con la riapertura di Cingoli”

2026/07/24

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Gattafoni (Cosmari) dopo che imprese e residenti si sono rivolti al Tar "L’ampliamento ci consentirà di non portare la spazzatura fuori provincia".

Paolo Gattafoni, presidente del Cosmari

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"Le argomentazioni dei ricorsi si fondano su un presunto eccesso di potere che a mio avviso non c’è. Comprendo la posizione dei residenti e delle imprese che li hanno proposti, ma credo che dal punto di vista giuridico-amministrativo sia stata usata la giusta discrezionalità a vantaggio della comunità. L’ampliamento del sito di Fosso Mabiglia e la conseguente riduzione dei costi, poiché i rifiuti non finiranno più fuori provincia, è infatti importante sia per tenere in equilibrio i conti della società che, ricordo, è pubblica; sia per evitare impennate della Tari, già cresciuta negli ultimi anni". Paolo Gattafoni, presidente di Cosmari srl, commenta in questo modo i ricorsi al Tar contro l’ampliamento della discarica di Cingoli, e coglie l’occasione per specificare che "i veri e unici proprietari di Cosmari, che presidia il territorio in ogni occasione e condizione, per una gestione integrata dei rifiuti di qualità, sono i cittadini".

Gattafoni, quindi, spiega i dati recenti – in calo – della differenziata. "Va evidenziato che le percentuali registrano valori altalenanti in tutta Italia, da noi in genere aumentano nel secondo semestre dell’anno. Bisogna, poi, ricordare che la raccolta differenziata inizia dalle buone pratiche da parte dei cittadini. Spesso i contenitori stradali sono usati per gettare qualsiasi tipo di rifiuto o – peggio – trasformati incivilmente in piccole discariche". Una situazione rispetto alla quale Cosmari opera per sensibilizzare i cittadini attraverso una continua e puntuale comunicazione, in collaborazione con le amministrazioni comunali. "Ma è anche vero che servono più controlli – sottolinea il presidente – ed è per questo che stiamo formando una nuova figura, quella dell’ispettore ambientale, necessario per fare controlli capillari ed elevare in maniera corretta e nel rispetto delle norme le eventuali sanzioni, che è anche un facilitatore per aiutare i cittadini". A questo scopo è già stata programmata una giornata di studio con esperti del settore riservata ai dipendenti, agli agenti della polizia locale e agli impiegati degli uffici ambiente dei Comuni. L’intenzione è creare una reale sinergia nel fare controlli e, laddove necessario, modificare i regolamenti comunali per utilizzare anche le telecamere riservate alla sicurezza.

Sulla differenziata, poi, pesano anche la crisi mondiale del riciclo della plastica e gli aumenti della Tari che sfiduciano i cittadini, visto che la loro virtuosità non viene premiata, ma punita. Poi, è ovvio, si possono sempre prendere in considerazione soluzioni che possano migliorare i servizi. Il nuovo Piano dei rifiuti regionale, prossimo all’esame del consiglio, consentirà di applicare modifiche come, ad esempio, la possibilità di togliere i cassonetti dei pannolini o praticare il porta a porta anche per la frazione organica, applicando una raccolta spinta di tutte le frazioni merceologiche, mantenendo i contenitori stradali solo nelle aree rurali, con bassa densità abitativa. Non meno importante la sperimentazione già avviata di cassonetti intelligenti "Green Point" per applicare una tariffa puntuale e per responsabilizzare gli utenti. "Serve, quindi, il buon senso da parte di chi amministra per difendere un’azienda pubblica che, come testimoniato dai fatti e dai premi ricevuti, è in buona salute e con una governance capace, unito all’impegno da parte di tutti", conclude Gattafoni.

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