Serramanna.
08 agosto 2026 alle 00:16
Persi 21 lavoratori in dodici anni, l’opposizione attacca la maggioranzaMeno ventuno dipendenti in dodici anni, per trasferimenti ad altri enti e pensionamenti, con sempre maggiori difficoltà organizzative e contraccolpi sul regolare funzionamento degli uffici. È la fotografia del Comune di Serramanna alle prese con la grave, persistente crisi occupazionale nel Municipio, in forte sofferenza a causa della perdita di personale (dai 48 impiegati del 2014 ai 27 ora in servizio). Inevitabili così le file negli uffici comunali, rimasti chiusi e più riprese. Il momento più critico quando diversi cittadini si sono rivolti, davanti allo stop dell’ufficio Anagrafe di Serramanna, al Comune di Villasor per il rinnovo della carta d’identità. Così è giunto lo stato di agitazione dei dipendenti del Comune di Serramanna a gennaio del 2025, recentemente rinnovato dai sindacati che denunciano «gli eccessivi carichi di lavoro, la persistente carenza di personale e le crescenti difficoltà organizzative che incidono negativamente sul funzionamento degli uffici comunali». Nuove procedure di assunzione e stop ai nulla osta ai trasferimento in altri enti: così il Municipio ha reagito alla fuga dei dipendenti, che sembra però non arrestarsi come testimonia l’atto, votato dalla Giunta in questi giorni, che concede il nulla osta al trasferimento di un dipendente dell’ufficio Tecnico alla Regione.
In aula
La carenza di personale è tornata d’attualità con un’interrogazione della minoranza. «I sindacati segnalano la presenza di pratiche arretrate in tutti i settori, con pesanti ripercussioni sulla qualità dei servizi ai cittadini e sul benessere organizzativo», è l’affondo del consigliere di minoranza Carlo Pahler. «Negli ultimi diciotto mesi il Municipio ha assunto nuovo personale, riconosciuto le progressioni economiche in due distinte tornate, introdotto i buoni pasto e sottoscritto il contratto collettivo decentrato integrativo 2025», hanno risposto il sindaco Gabriele Littera e l’assessora al Personale, Elena Fadda, che hanno rispedito al mittente le accuse contenute nel documento firmato dal capogruppo di “Serramanna futura”, Pahler: «La materia oggetto dell’interrogazione è una vertenza sindacale in corso, che ha una sede propria: il confronto tra il Comune e le organizzazioni sindacali», prosegue la risposta all’interrogazione: «Non si ritiene utile, né rispettoso verso i lavoratori, trasferire su un piano di polemica pubblica un percorso che si sta conducendo con serietà nelle sedi opportune».
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