Diouf non convince, Chivu chiede rinforzi sulla fascia

2026/08/03

Categories: sports

Inter News

3 Agosto 2026 · 06:20

La sfida col Manchester City ha evidenziato le lacune

Giulia Andreotti

Giulia Andreotti

L’illusione di aver trovato la soluzione sulla fascia destra si è dissolta contro il Manchester City. La doppietta nel recupero contro il Karlsruhe aveva alimentato l’entusiasmo attorno a Diouf, trasformando quella che Chivu aveva definito una “pazza idea” in una possibile certezza per il ruolo di quinto destro.

Dopo i due gol segnati nei minuti finali contro i tedeschi, molti si erano convinti che il giocatore potesse rappresentare davvero la sorpresa in quella posizione. Tuttavia, la prestazione contro gli inglesi ha riportato tutti alla realtà: una cosa è vedere Diouf scorrazzare sulla fascia contro una squadra di seconda divisione tedesca, un’altra è vederlo svolgere i compiti sia offensivi sia difensivi richiesti dal ruolo.

La doppietta oltre il novantesimo aveva influenzato il giudizio sulla gara contro il Karlsruhe, ma senza quell’exploit finale la prestazione probabilmente non avrebbe suscitato tanto clamore. Il quinto, infatti, deve saper attaccare ma anche ripiegare, difendere e trasformarsi in un terzino aggiunto. Proprio questo Diouf non è riuscito a fare contro il Manchester City.

Gli avversari hanno attaccato sulla sua fascia con regolarità ed eccessiva facilità, anche se non è colpa del giocatore: nelle sue caratteristiche non rientra il compito di difendere. Così la necessità è tornata a galla in tutta evidenza. Lo stesso Chivu lo ha ammesso senza mezzi termini a fine partita: “Ci serve, lo vedete anche voi”. Un messaggio indiretto alla società con cui, al di là delle conferenze pubbliche, si sarà già confrontato più volte su questa esigenza.

Non a caso i profili erano già stati individuati: prima Palestra, poi Khalaili, infine Spence, ma per varie vicende tutte le trattative sono saltate. Nel frattempo la dirigenza ha rinforzato altri reparti, a partire dalla difesa rimasta priva di De Vrij e Acerbi. È arrivato Stones a parametro zero, ottimo colpo, mentre si tratta per Romero, che rappresenterebbe un altro innesto di qualità.

Attualmente il reparto arretrato può contare su Bastoni, Bisseck, Akanji, lo stesso Stones, Carlos Augusto e, volendo, anche Pavard, che potrebbe restare in caso di bisogno. Stilando una lista di priorità, non sarebbe forse più logico concentrare il budget principale dove c’è l’urgenza maggiore, ovvero la fascia destra, piuttosto che in difesa dove almeno numericamente l’Inter è a posto?

Non disponendo dei budget della Premier League, come dimostra la trattativa per Spence, sarebbe opportuno coprire prima le falle più evidenti: le fasce — al plurale, perché lo stesso Chivu ha detto che anche a sinistra, tolto Dimarco, si potrebbe adattare Carlos Augusto, che però lui preferisce più arretrato — piuttosto che difesa o centrocampo. L’auspicio è che il prossimo investimento avvenga proprio lì, per poi ritoccare successivamente gli altri reparti che necessitano di essere completati. Ma solo dopo aver coperto le mancanze più evidenti, che a questo punto sembrano sotto gli occhi di tutti.

Entra nel Club di Passione Inter Contenuti esclusivi, community di tifosi, accesso anticipato alle analisi

Scopri i piani →

>> Home