Il problema è sempre la debolezza
congenita della difesa. Con la fragilità di quel reparto e con
l'impossibilità per l'allenatore di migliorarne le prestazioni
durante lo svolgimento della partita intervenendo con le
sostituzioni, si spiega il tracollo finale del Napoli a San Siro
quando era in vantaggio di due gol e si avviava a poter
concludere la sfida con un clamoroso successo in casa dei
campioni d'Italia.
Il Napoli, dunque, paga l'immobilismo sul mercato che, unito
agli infortuni che sulla scia di quanto avvenuto lo scorso anno
continuano a falcidiare la squadra, ha di fatto indebolito la
rosa, contrariamente alle dirette avversarie per la lotta al
vertice del campionato che si sono tutte irrobustite con
interventi sostanziosi nel mercato estivo. Gli unici due
interventi in entrata nel Napoli - Favasuli e Badiashile - non
hanno dato fino a ora il contributo sperato. L'ex esterno di
difesa del Catanzaro non ha ancora debuttato in maglia azzurra e
raramente anche in futuro avrà l'occasione di mettersi in mostra
perché dovrebbe scalzare il titolare del ruolo, Di Lorenzo che è
anche il capitano della squadra.
Quanto a Badiashile, giocatore che nella passata stagione,
quando vestiva la maglia del Chelsea, a causa di continui
infortuni aveva giocato soltanto otto partite per un totale di
471 minuti, la sua presenza in campo nella fase finale della
gara con l'Inter è sembrata inopportuna e probabilmente è stata
anche determinante nella rimonta dei nerazzurri. Il francese è
apparso spaesato e poco reattivo, non avendo peraltro la
necessaria intesa con i compagni di reparto. Insomma si è
trattato di un cambio del quale sicuramente Allegri si sarà
pentito e il tecnico dovrà lavorare a lungo per mettere il nuovo
arrivato nelle condizioni giuste per integrarsi al meglio con il
resto della squadra.
Ora, comunque, non c'è neppure il tempo di soffermarsi troppo
sulla dolorosa sconfitta con l'Inter perché per il Napoli è alle
porte un'altra sfida importante e delicata. Mercoledì prossimo
al Maradona scenderà in campo l'Arsenal, una delle corazzate più
forti d'Europa, per la partita valida per il primo turno del
girone di Champions League. E' probabile che Allegri, che cerca
di infondere fiducia nei suoi calciatori nonostante il momento
negativo, possa effettuare qualche cambio e d'altro canto le
rotazioni in certi momenti della stagione sono importanti per
dare spazio a chi gioca di meno e al tempo stesso per far
riposare chi fino a ora è stato impegnato con continuità. Il
problema, però, è anche legato alla panchina corta e alla
qualità di chi dovrebbe sostituire i titolari. Non si può
infatti non considerare che oltre a Buongiorno il cui rientro in
campo è ancora molto lontano, si è fermato nei giorni scorsi
anche McTominay, il quale dovrà sottoporsi, probabilmente
martedì prossimo a Liverpool, a un intervento di ablazione
cardiaca a causa di una lieve aritmia benigna.
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