Difesa debole, il Napoli paga le scarse possibilità di scelta per Allegri - Notizie - Ansa.it

2026/09/06

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Il problema è sempre la debolezza congenita della difesa. Con la fragilità di quel reparto e con l'impossibilità per l'allenatore di migliorarne le prestazioni durante lo svolgimento della partita intervenendo con le sostituzioni, si spiega il tracollo finale del Napoli a San Siro quando era in vantaggio di due gol e si avviava a poter concludere la sfida con un clamoroso successo in casa dei campioni d'Italia.
Il Napoli, dunque, paga l'immobilismo sul mercato che, unito agli infortuni che sulla scia di quanto avvenuto lo scorso anno continuano a falcidiare la squadra, ha di fatto indebolito la rosa, contrariamente alle dirette avversarie per la lotta al vertice del campionato che si sono tutte irrobustite con interventi sostanziosi nel mercato estivo. Gli unici due interventi in entrata nel Napoli - Favasuli e Badiashile - non hanno dato fino a ora il contributo sperato. L'ex esterno di difesa del Catanzaro non ha ancora debuttato in maglia azzurra e raramente anche in futuro avrà l'occasione di mettersi in mostra perché dovrebbe scalzare il titolare del ruolo, Di Lorenzo che è anche il capitano della squadra.
Quanto a Badiashile, giocatore che nella passata stagione, quando vestiva la maglia del Chelsea, a causa di continui infortuni aveva giocato soltanto otto partite per un totale di 471 minuti, la sua presenza in campo nella fase finale della gara con l'Inter è sembrata inopportuna e probabilmente è stata anche determinante nella rimonta dei nerazzurri. Il francese è apparso spaesato e poco reattivo, non avendo peraltro la necessaria intesa con i compagni di reparto. Insomma si è trattato di un cambio del quale sicuramente Allegri si sarà pentito e il tecnico dovrà lavorare a lungo per mettere il nuovo arrivato nelle condizioni giuste per integrarsi al meglio con il resto della squadra.
Ora, comunque, non c'è neppure il tempo di soffermarsi troppo sulla dolorosa sconfitta con l'Inter perché per il Napoli è alle porte un'altra sfida importante e delicata. Mercoledì prossimo al Maradona scenderà in campo l'Arsenal, una delle corazzate più forti d'Europa, per la partita valida per il primo turno del girone di Champions League. E' probabile che Allegri, che cerca di infondere fiducia nei suoi calciatori nonostante il momento negativo, possa effettuare qualche cambio e d'altro canto le rotazioni in certi momenti della stagione sono importanti per dare spazio a chi gioca di meno e al tempo stesso per far riposare chi fino a ora è stato impegnato con continuità. Il problema, però, è anche legato alla panchina corta e alla qualità di chi dovrebbe sostituire i titolari. Non si può infatti non considerare che oltre a Buongiorno il cui rientro in campo è ancora molto lontano, si è fermato nei giorni scorsi anche McTominay, il quale dovrà sottoporsi, probabilmente martedì prossimo a Liverpool, a un intervento di ablazione cardiaca a causa di una lieve aritmia benigna.

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