«Diceva che mio figlio sarebbe morto se non compravamo un quadro. Ho pagato 16mila euro»: il racconto della vittima del “santone” Bruno Malatesta

2026/10/02

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Ha detto alla mia ex moglie che se non avesse comprato un quadro suo figlio sarebbe morto». È uno dei passaggi più forti della testimonianza trasmessa oggi, 2 orrobre, a Dentro la notizia sul caso di Bruno Antonio Malatesta, 59 anni, arrestato nell'ambito delle indagini sulla presunta setta che, secondo le accuse, avrebbe operato ad Almese, nella bassa Val di Susa. A parlare è un uomo che racconta di essere entrato in contatto con Malatesta nel 2011 attraverso quella che sarebbe poi diventata sua moglie. Un'esperienza dalla quale, secondo il suo racconto, sarebbe uscito due anni dopo e che avrebbe avuto conseguenze anche economiche sulla sua famiglia.

«Diceva che i soldi servivano ai bambini in India»

L'uomo sostiene di essersi insospettito osservando la gestione del denaro. «Ho visto che non fatturava nulla», racconta. Secondo la sua testimonianza, Malatesta avrebbe spiegato che il denaro raccolto serviva per «aiutare dei bambini in India». Il testimone sostiene invece che quei soldi sarebbero stati utilizzati anche per acquistare automobili. Poi racconta un episodio che avrebbe coinvolto direttamente la sua ex moglie. Malatesta, afferma, le avrebbe prospettato conseguenze drammatiche se non avesse acquistato un suo quadro: «Le ha detto che suo figlio sarebbe morto». Quell'acquisto, sempre secondo la testimonianza, avrebbe lasciato un debito importante. «Quando ci siamo separati, quel debito l'ho dovuto pagare io di tasca mia: 16mila euro».

Le accuse sugli abusi: «Con la scusa della purificazione»

Il racconto entra poi nel cuore delle accuse.

Durante i corsi, sostiene l'uomo, ai partecipanti sarebbe stato chiesto di osservare la castità. Una regola che, secondo la sua versione, Malatesta non avrebbe rispettato: «Lui abusava con la scusa della purificazione». Si tratta di dichiarazioni della persona intervistata, che si inseriscono nel quadro delle contestazioni oggetto dell'indagine e che dovranno essere valutate nelle sedi giudiziarie.

La rottura sarebbe arrivata nel 2013. L'uomo racconta di aver posto la moglie davanti a una scelta: «Gli ho detto: "Scegli lui o me". E lei ha scelto lui». La situazione, però, sarebbe cambiata pochi mesi più tardi. «Dopo quattro o cinque mesi è uscita anche lei», racconta.

Le figlie dell'uomo, invece, avrebbero avuto un contatto molto più limitato con quell'ambiente, fermandosi a una sola lezione di prova. Secondo il padre, entrambe avrebbero manifestato immediatamente un forte disagio. Una di loro gli avrebbe detto che qualcuno le aveva descritto Malatesta come una «persona indemoniata». L'altra avrebbe espresso un giudizio ancora più netto: «Questa persona non mi piace proprio, è viscido e schifoso. Non volevo avere niente a che fare con lui».


Ultimo aggiornamento: venerdì 2 ottobre 2026, 19:41

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