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Le parole di Fabio Di Giannantonio dopo il 6° posto ottenuto nel GP di Silverstone alle spalle delle Aprilia, di Alex Marquez e Pedro Acosta
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Pubblicato il 9 Agosto 2026 ore 18:45
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Di Giannantonio sfiora la top-5 a Silverstone
Fabio Di Giannantonio porta la VR46 al sesto posto nel Gran Premio di Gran Bretagna. Un risultato leggermente al di sotto delle aspettative per il pilota romano, che aveva messo in preventivo la superiorità delle Aprilia ma sperava di essere il miglior ducatista alla luce delle enormi difficoltà di Marc Marquez. Effettivamente Diggia è davanti al campione del mondo, ma non riesce a tenere il ritmo del fratello Alex. E alla fine deve arrendersi anche a Pedro Acosta, bravo a difendere la top-5 nel finale.
Il risultato odierno porta punti importanti, ma è evidente che il quadro generale in casa Ducati sia negativissimo. Il romano risponde così a Francesco Bagnaia, che ha suonato la “sveglia” alla squadra di fronte a quello che definisce un “grandissimo campanello di allarme“.
Le parole di Di Giannantonio
“Il campanello d’allarme non arriva oggi. È dalla seconda gara della stagione che dico che le Aprilia hanno fatto il lavoro migliore del nostro in quest’inverno e forse l’anno scorso. Sono davanti a noi, e ci dobbiamo impegnare di più. Dobbiamo trovare qualche novità per cercare di migliorare la moto, l’abbiamo girata sottosopra ma serve un passo in avanti se vogliamo provare a vincere le gare“, queste le parole a Sky Sport MotoGP. “Per il resto, abbiamo una grande moto, molto consistente. Alla fine in tutte le piste siamo sempre abbastanza veloci, ma non siamo nella condizione di vincere ad oggi“.
“Nella maggior parte delle gare quest’anno, quando Aprilia è stata in forma, ha piazzato tre o quattro piloti davanti, e hanno fatto un altro sport, mentre noi inseguivamo“, ha aggiunto. “Ci manca un anteriore più preciso, dobbiamo migliorare la ciclistica, perché c’è più margine di crescita. A livello di motore siamo messi bene, ma anche avere 1 km/h in più ti dà un guadagno non decisivo. Le Aprilia adesso sono fortissime nella gestione della gomma, che viene da come impostano le curve: noi lo possiamo fare per tre giri, poi andiamo in difficoltà“.
Il numero 49 resta al quinto posto nel Mondiale piloti e può ancora dire la sua per le primissime posizioni: il gap da Jorge Martin è ampio ma non irrecuperabile (41 punti), mentre la seconda piazza dista solo 10 lunghezze.
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