Alessandro Di Battista torna a parlare pubblicamente dopo il malore accusato a Cuba. L'ex deputato del Movimento 5 Stelle è intervenuto in videocollegamento con DiMartedì, su La7, raccontando le sue condizioni di salute e annunciando che tornerà presto a partecipare alla trasmissione condotta da Giovanni Floris.
Di Battista ha spiegato di non essere ancora rientrato in studio, ma di voler riprendere quanto prima la sua attività pubblica.
Nel suo intervento ha anche ribadito l'intenzione di raccontare non soltanto ciò che gli è accaduto durante il soggiorno sull'isola, ma anche la situazione politica e sociale di Cuba, collegandola direttamente all'esperienza vissuta nelle ultime settimane.
Le parole di Di Battista
«Mi sarebbe piaciuto essere lì già da questa sera, ma forse è un po' presto. Comunque tornerò prestissimo, anche perché mi va di raccontare quello che mi è accaduto e anche quello che sta accadendo a Cuba. Sfruttare spazi mediatici che mi sono gentilmente concessi, la libertà che Giovanni (Floris) mi ha sempre concesso per fare denunce, fa parte della mia vita, e quindi raccontare quello che sta accadendo, questo assedio medievale che sta subendo Cuba, il popolo cubano, da parte degli Stati Uniti d'America - anche oggi Trump ha detto frasi da bullo indecoroso - è qualcosa che mi va, ancor di più perché non è retorica, ma perché i medici cubani mi hanno salvato la vita. E dunque tornerò presto».
Nel corso del collegamento, l'ex parlamentare ha poi aggiornato il pubblico sulle proprie condizioni. Il tono delle sue parole è stato quello di chi sta progressivamente recuperando le energie dopo il problema di salute che lo aveva costretto a interrompere il viaggio a Cuba.
«Io mi sento meglio, più in forze. Ogni giorno mi sento meglio, oggi mi sento meglio di ieri e domani starò meglio di oggi. Insomma, avremmo tempo di parlare di tanti argomenti che mi mancano», aggiunge l'ex deputato del Movimento 5 stelle, che poi conclude con i ringraziamenti «alla comunità di DiMartedì perché mi avete scritto decine di migliaia di messaggi, e io tutto questo affetto l'ho sentito e ringrazio Giovanni per lo spazio che mi ha sempre dato e che mi darà e per la libertà che mi ha sempre concesso, totale, di dire tutto quello che ho sempre ritenuto opportuno e doveroso dire»
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