L’attivista era nell’isola caraibica per un reportage per il ‘Fatto quotidiano’. Il ricovero a Santa Clara, poi all’Avana dopo il risveglio. Solidarietà bipartisan

Tra le battaglie politiche e professionali di Alessandro Di Battista, 48 anni, c’è sempre stata quella al fianco del popolo palestinese

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Roma, 29 agosto 2026 – Alessandro Di Battista ha ripreso conoscenza dopo il malore celebrale accusato venerdì sera a Cuba e in seguito al quale è stato ricoverato nell’ospedale della cittadina di Santa Clara. Rimangono tuttavia “gravi” e in larga parte da accertare le condizioni dell’ex parlamentare 5 stelle, che nella giornata di ieri è stato trasferito in ambulanza attraverso i 300 chilometri che separano il capoluogo della regione centrale di Villa Clara dalla capitale Avana per essere ricoverato in una clinica specializzata dove sarà sottoposto ai necessari esami diagnostici.
La vicenda, che ha suscitato una straordinaria ondata di partecipazione da parte del mondo politico e dell’informazione, è seguita costantemente dal governo, nella persona del ministro degli esteri Antonio Tajani, al fine di garantire “la massima assistenza” all’ex deputato. Nei riguardi del quale sono pervenuti attestati di vicinanza, incitamento, auguri da parte di tutto l’arco parlamentare: a cominciare dallo sgomento leader 5 Stelle Giuseppe Conte “senza parole” e gli alleati di centrosinistra, come degli esponenti di maggioranza.

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Un volo di Stato è già pronto per l’eventuale trasferimento dall’isola caraibica nel momento in cui le condizioni cliniche del paziente lo rendessero possibile. Ma ancora per il trasferimento da Santa Clara a l’Avana si è preferito il viaggio in l’ambulanza a quello in elicottero in mancanza dei necessari accertamenti che fornissero garanzie sulle condizioni di trasporto. Oltre e insieme alla “grave” quanto sconosciuta prognosi di Di Battista, rimane infatti ignota la diagnosi.
L’ex deputato “è stato ricoverato nella serata di venerdì a Cuba dopo aver accusato un forte mal di testa e aver avuto un malore”, ha informato per primo Peter Gomez, per cui Di Battista si trovava nell’isola del socialismo tropicale per “realizzare una serie di reportage per il Fatto Quotidiano e TvLoft dal titolo La polvere del mondo”. L’ambasciatrice italiana a Cuba, Simona De Martino, è subito andata all’ospedale di Santa Clara per parlare coi medici.
Ma la situazione rimane alquanto confusa. Dal poco che si apprende da fonti interne ai 5 Stelle, il malore celebrale sarebbe stato provocato dalla “presenza di una massa” di natura sconosciuta. Ma già questo spinge sul limite delle indebite congetture. Certo è che Di Battista sia rimasto in coma per diverse ore e abbia poi parlato coi medici dopo essersi ripreso. Sarà perciò sottoposto a una tac a contrasto e altri accertamenti diagnostici approfonditi ganche al fine di valutare e determinare se l’eventuale idoneità al trasporto in volo.
Prima di procedere al trasferimento è infatti “necessario verificare che le condizioni del paziente lo consentano e che il trasporto non comporti rischi per la sua salute”, riferiscono fonti di Palazzo Chigi. “Prego per la sua salute”, dichiara il minitro degli esteri Tajani assiucurando “a lui e ai suoi familiari tutta l’assistenza necessaria”.
“Sgomenti”, il leader Conte e la comunità 5 Stelle continuano a “seguire l’evoluzione, garantendo il nostro massimo sostegno”. “Forza Alessandro! Tutti con te”, manda a dire via social anche l’ex sodale e poi rivale Luigi Di Maio. “Grande apprensione” e dolore esprime la segretaria dem Elly Schlein. Alla “vicinanza” e gli “auguri” di guarigione da parte del Pd si associano il presidente Stefano Bonaccini, Laura Boldrini, Filippo Sensi, Roberto Morassut e Riccardo Magi per +Europa. “Un forte abbraccio” a Di Battista e i suoi cari da Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli per Avs. E “vicinanza” pur nelle differenze politiche da Carlo Calenda e Ettore Rosato di Azione, Maria Elena Boschi per Italia viva, Mara Carfagna per Noi moderati. Come dagli esponenti del centrodestra Giorgio Mulè (Forza Italia) e Guido Crosetto (FdI) e Lega, che attendono di tornare a incrociare le lame della disputa politica.
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