Dentro il matrimonio di Luna Bonaccorsi Beccaria e Leonardo Bormioli in Sicilia: la proposta in Corsica al tramonto, il welcome party a Noto e la cerimonia con gli amici nella tenuta di famiglia

2026/07/20

Categories: lifestyle

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Quattro giorni di festa tra Noto e il feudo di Castelluccio: il matrimonio da sogno di Luna Bonaccorsi e Leonardo Bormioli ha unito amore, tradizione familiare e la Sicilia più poetica, tra candele, fiori e atmosfere da film. Il racconto e le foto

20 luglio 2026

Le nozze di Luna Bonaccorsi e Leonardo Bormioli

Ginevra Cecchi Camilla Zaccheo

Quattro giorni di festa, una città barocca chiusa al traffico e illuminata soltanto da una miriade di candele, la cerimonia nel feudo di famiglia a Castelluccio riportato in vita dopo decenni di restauri, una chiesa trasformata in un giardino fiorito e un’intera comunità coinvolta in un matrimonio che sembrava uscito da un film. Per le nozze di Luna Bonaccorsi, figlia della stilista milanese Luisa Beccaria e dell’aristocratico siciliano Lucio Bonaccorsi, con Leonardo Bormioli, appartenente alla storica famiglia di industriali delle vetrerie, non è stato organizzato soltanto un ricevimento, ma un vero e proprio racconto fatto di famiglia, bellezza, tradizione e la Sicilia più poetica, soave e artistica.

Ma facciamo un passo indietro. La storia fra Luna Bonaccorsi e Leonardo Bormioli è nata quando erano ancora giovanissimi. Lei aveva appena quindici anni e mezzo e frequentava il liceo artistico a Milano, mentre lui aveva uno o due anni in più. Da allora non si sono più lasciati: un’avventura sentimentale durata sedici anni, che li ha accompagnati fino al matrimonio. La coppia, prima delle nozze, conviveva a Milano da tre anni.

Uno scatto romantico dei due sposi Credit Luigi Mirabelli

Uno scatto romantico dei due sposi Credit Luigi Mirabelli

Luigi Mirabelli

La loro è una storia d’amore di quelle sempre più rare: due ragazzi che si incontrano quasi per caso e che, fin dal primo momento, sentono di aver trovato qualcosa di speciale, un legame profondo destinato a crescere nel tempo. Luna, dopo aver studiato a Londra moda, arte e design, oggi lavora per il brand Luisa Beccaria occupandosi del sito e dell’e-commerce, mentre Leonardo, dopo la laurea in Economia, si occupa di business nel family office.

La proposta è arrivata durante un viaggio in moto in Corsica. «Pensavo che sarebbe successo presto, nei primi tre giorni, ma Leonardo è riuscito a depistarmi completamente, tanto che avevo smesso di pensarci. Poi un giorno, al tramonto, sulla terrazza della nostra camera, mi ha mostrato l'anello e, dopo qualche minuto, mi ha guardata e mi ha chiesto: "Luna, mi vuoi sposare?". È stato un momento semplicissimo, senza grandi discorsi, ma proprio per questo autentico e perfetto», ha raccontato a Vanity Fair Luna Bonaccorsi.

Leonardo Bormioli bacia la sposa al tramonto Credit Camilla Zaccheo Luisa Beccaria Luna Bonaccorsi

Leonardo Bormioli bacia la sposa al tramonto Credit Camilla Zaccheo Luisa Beccaria Luna Bonaccorsi

Il welcome party per le strade di Noto

I festeggiamenti per le nozze di Luna e Leonardo sono durati quattro giorni e sono cominciati giovedì sera, a Castelluccio, il magnifico feudo siciliano di proprietà della famiglia Bonaccorsi. La prima serata è stata volutamente più intima e raccolta: una cena seduta dedicata agli sposi, ai consuoceri e alla grande famiglia dei Bonaccorsi Beccaria con tutti e quattro i fratelli di Luna presenti. Un momento privato, pensato per riunire le persone più vicine prima dell’inizio ufficiale dei festeggiamenti. Luna e Leonardo hanno voluto che al matrimonio ci fossero solo i loro amici, giovani e meno giovani ma selezionati fra le persone che avevano un legame con entrambi.

Poi, il giorno successivo, il venerdì sera, il primo grande appuntamento: un welcome party nel cuore di Noto. L’idea di organizzare una festa nella cittadina barocca era un sogno che Luna e la sua famiglia custodivano da tempo. Non era soltanto il desiderio di creare un evento elegante, ma quello di regalare agli ospiti un’esperienza immersiva, facendo vivere loro la magia autentica di Noto. Qui c’è stata la prima sorpresa perché nessuno avrebbe mai immaginato di riuscire ad avere in esclusiva una parte così importante e suggestiva della città: il cuore barocco, quello più scenografico e iconico. La possibilità è nata grazie al rapporto speciale che negli anni si è creato tra Luisa Beccaria e il territorio.

Via Nicolaci di Villadorata a Noto allestita per le nozze di Luna e Leonardo Credit Ginevra Cecchi Luisa Beccaria Luna...

Via Nicolaci di Villadorata a Noto allestita per le nozze di Luna e Leonardo Credit Ginevra Cecchi Luisa Beccaria Luna Bonaccorsi

Nel 2025, infatti, il sindaco di Noto aveva conferito alla stilista la cittadinanza onoraria per il suo straordinario contributo alla valorizzazione della zona. Luisa Beccaria e suo marito, Lucio Bonaccorsi, sono stati fra i primi a credere nelle potenzialità della zona quando ancora era poco conosciuta. Il recupero del feudo di famiglia Castelluccio partì nel 1993, in un periodo in cui Noto era completamente abbandonata e sconosciuta e per arrivarci ci volevano quattro ore da Catania. La coppia ha creduto nella bellezza nascosta della campagna netina e ha trasformato un luogo storico abbandonato in una residenza viva, capace di accogliere famiglia, amici e visitatori arrivati da tutto il mondo. «Parlando delle nozze di Luna, ho spiegato al sindaco che gli sposi erano giovani, ma gli invitati sarebbero arrivati da ogni parte del mondo. Perché non regalare loro una visione speciale della cittadina, una Noto diversa dal solito, senza traffico, senza luci artificiali, illuminata soltanto dalle candele, come in un film. Il sindaco ha accolto con entusiasmo la proposta e ha concesso una delle zone più belle della città», ci ha raccontato Luisa Beccaria.

Luisa Beccaria e Lucio Bonaccorsi con quattro dei loro cinque figli e la nonna Credit Ginevra Cecchi Luisa Beccaria Luna...

Luisa Beccaria e Lucio Bonaccorsi con quattro dei loro cinque figli e la nonna Credit Ginevra Cecchi Luisa Beccaria Luna Bonaccorsi

Ginevra Cecchi

La festa si è concentrata in via Nicolaci di Villadorata, una strada famosa per i suoi magnifici palazzi barocchi e per i balconi decorati, veri capolavori dell’architettura siciliana. Al centro della scenografia c’era Palazzo Villadorata, con il suo cortile storico, un luogo di grande fascino dove gli ospiti sono stati accolti durante la serata. Per rendere l’esperienza ancora più speciale, la piazza vicina è stata liberata dalle automobili e trasformata in uno spazio scenografico. Qui la banda del paese ha atteso l’arrivo degli ospiti, creando immediatamente un’atmosfera siciliana autentica e festosa.

Luisa Beccaria mamma della sposa con una delle figlie Lucrezia Bonaccorsi a Noto Credit Ginevra Cecchi Luisa Beccaria...

Luisa Beccaria, mamma della sposa, con una delle figlie, Lucrezia Bonaccorsi a Noto Credit Ginevra Cecchi Luisa Beccaria Luna Bonaccorsi

Ginevra Cecchi

Le strade erano illuminate da migliaia di candele. I balconi dei palazzi erano decorati con punti luce, creando un effetto poetico lungo tutta la via. Sono stati realizzati anche piccoli tavoli artigianali in legno, costruiti appositamente. Erano strutture simili a carretti siciliani, senza ruote, con un piccolo tendalino superiore. Servivano per distribuire il cibo e permettere agli ospiti di vivere la serata in modo informale: potevano sedersi ai tavoli oppure passeggiare lungo la strada assaggiando le diverse proposte gastronomiche. Sparse qua e là c’erano delle piante grasse come agavi e altre specie locali, cesti in vimini con fiori spontanei che ricordavano quelli dei campi, come allium e fiori di carota selvatica. A completare l’atmosfera, tante candele e tovaglie di pizzo, per un effetto romantico e naturale.

A curare la scenografia del luogo è stata la stessa Luisa Beccaria che ci racconta di avere sempre avuto una grande passione per la rappresentazione degli spazi. A collaborare con la stilista, in una partnership riuscitissima fra consuocere, è stata Alessia Bormioli, la madre dello sposo, che ha partecipato attivamente alla progettazione dell’evento. Le due famiglie hanno quindi unito creatività e sensibilità diverse. Da una parte la cultura siciliana e il mondo poetico di Luisa Beccaria. Dall’altra la tradizione emiliana e l’eleganza della famiglia Bormioli. La festa è diventata così un incontro tra due identità. Proprio come la coppia di sposi.

I due sposi Luna Bonaccorsi e Leonardo Bormioli arrivano al Welcome Party di Noto Credit Camilla Zaccheo Luisa Beccaria...

I due sposi, Luna Bonaccorsi e Leonardo Bormioli, arrivano al Welcome Party di Noto Credit Camilla Zaccheo Luisa Beccaria Luna Bonaccorsi

Un menu che ha unito la cultura siciliana e quella parmigiana

Anche la cucina ha seguito questa filosofia. Luna aveva immaginato un incontro tra la cultura siciliana e quella parmigiana, creando un dialogo gastronomico tra le origini delle due famiglie. Da una parte i sapori siciliani curati da un’enoteca di Modica: pasta alla Norma; arancini; cannoli; cassate e altre specialità dell’isola. Dall’altra la cucina parmigiana, realizzata dal ristorante Ai due Platani, con grandi forme di parmigiano e la presenza di uno chef che ha preparato specialità emiliane, tra cui i tortellini.

Gli invitati si sono poi spostati all'interno di Palazzo Villadorata nella zona del Mercato del Pesce. Qui l’atmosfera è cambiata: dalla musica popolare siciliana si è passati a un ambiente più sofisticato e intimo, con un piano bar e un pianista che ha accompagnato la serata con un repertorio elegante. Era un luogo pensato per continuare i festeggiamenti fino a tarda notte, tra conversazioni, musica, balli e momenti di convivialità. Proprio qui sono stati inoltre serviti i dolci e le altre specialità gastronomiche preparate per gli ospiti, completando il percorso culinario della serata.

Gli sposi accolti dagli sbandieratori Credit Ginevra Cecchi Luisa Beccaria Luna Bonaccorsi

Gli sposi accolti dagli sbandieratori Credit Ginevra Cecchi Luisa Beccaria Luna Bonaccorsi

Ginevra Cecchi

La cerimonia nel Feudo di Famiglia a Castelluccio

Il giorno dopo c’è stata la cerimonia vera e propria a Feudo Castelluccio. Un luogo unico, che rappresenta il cuore della loro storia familiare. «Siamo molto fortunati, ci svela Luisa Beccaria, perché a Castelluccio abbiamo un intero feudo». Lucio Bonaccorsi appartiene alla famiglia dei principi di Reburdone e il legame con questo luogo nasce dalla mamma di Lucio, discendente di Lorenzo Borgia del Castelluccio. «È stato un lavoro lungo e impegnativo», ha sottolineato la stilista. Il complesso comprende il palazzo, edifici agricoli, giardini e anche una piccola chiesa privata di famiglia. Ed è proprio lì che Luna ha scelto di sposarsi.

La cerimonia, iniziata verso le 17.30, si è svolta infatti nella chiesa del feudo, un luogo profondamente legato alla storia di Castelluccio. Per l’occasione lo spazio è stato trasformato in una scenografia naturale, in perfetta armonia con lo stile romantico della famiglia Beccaria. La chiesa era decorata con composizioni di piante e fiori che scendevano dai cornicioni in pietra bianca, creando un effetto di grande naturalezza. Il dettaglio più spettacolare era però il pavimento. Al posto della tradizionale pavimentazione è stata realizzata una vera e propria infiorata siciliana, con migliaia di petali e fiori disposti a creare un tappeto colorato e profumato lungo tutta la navata. Un omaggio alla tradizione dell’isola e, allo stesso tempo, un elemento scenografico che sembrava prolungare all’interno della chiesa il paesaggio mediterraneo circostante. Luna è arrivata, accompagnata all’altare dal padre Lucio Bonaccorsi. La sposa era preceduta dalle sue damigelle, scelte fra le sue migliori amiche, e da un gruppo di bambini, tra cui il piccolo Tazio di un anno e mezzo, figlio della sorella Lucrezia. Prima del suo ingresso, il viale di accesso alla chiesa è stato animato dalla presenza di circa quaranta sbandieratori, compresi alcuni bambini, appartenenti a un gruppo locale. Sono state create bandiere personalizzate con le iniziali degli sposi e lo stemma della famiglia. Gli sbandieratori hanno accompagnato l’attesa con tamburi, musica e una grande energia festosa, creando un’accoglienza dal sapore antico, quasi da corte siciliana.

L'arrivo della sposa in chiesa con il padre Lucio Bonaccorsi. C'è anche il piccolo Tazio Credit Camilla Zaccheo Luisa...

L'arrivo della sposa in chiesa con il padre, Lucio Bonaccorsi. C'è anche il piccolo Tazio Credit Camilla Zaccheo Luisa Beccaria Luna Bonaccorsi

Durante il rito religioso la musica ha avuto un ruolo fondamentale. Una cantante lirica famosa, regalo speciale di uno degli ospiti, ha offerto alcuni momenti particolarmente emozionanti durante la celebrazione. La cantante si trovava nel coro della chiesa, in una sorta di balcone che comunica con le stanze private della famiglia. Da quella posizione privilegiata, accompagnata da violino e arpa, ha cantato più volte durante la funzione, creando un’atmosfera solenne e suggestiva. Al termine della cerimonia, l’atmosfera è cambiata. Gli sbandieratori si sono spostati verso un prato vicino alla chiesa e hanno lasciato spazio a un gruppo di ottoni. Una formazione composta da circa venti musicisti ha accompagnato l’uscita degli sposi con una musica allegra e coinvolgente. La chiesa ha ospitato un centinaio di persone. Per gli altri ospiti è stato proiettato il rito sui muri di un ambiente suggestivo all’interno di uno degli antichi spazi agricoli del feudo. «Avevamo messo delle sedie e avevamo creato un enorme tavolo pieno di fiori che sembrava quasi un altare», ci ha raccontato Luisa Beccaria. Il tavolo era ricoperto da una grande tovaglia realizzata con lo stesso motivo del velo da sposa di Luna, creando un collegamento visivo tra la sposa e l’allestimento. Qui sono stati sistemati circa trenta vasi di terracotta, ciascuno con composizioni di fiori naturali.

Dopo la cerimonia gli ospiti si sono spostati per l'aperitivo nel magnifico giardino arabo della tenuta. Un luogo creato personalmente da Luisa Beccaria, ispirato ai giardini chiusi mediterranei e all’influenza araba e spagnola che ha profondamente segnato la Sicilia. Il giardino ospita alberi d’arancio, rose e numerose varietà di fiori, oltre a giochi d’acqua che contribuivano a creare un’atmosfera fresca e poetica. Qui è stato servito l’aperitivo, accompagnato da diverse proposte gourmet siciliane.

Lo scambio delle promesse Credit Luigi Mirabelli

Lo scambio delle promesse Credit Luigi Mirabelli

Luigi Mirabelli

La cena nell’oliveto: tavoli a onde sotto gli alberi secolari e il cielo stellato

La cena è stata servita in un altro luogo simbolico di Feudo Castelluccio, uno degli angoli più belli: il grande uliveto di famiglia. I tavoli sono stati disposti in una forma molto particolare. «Erano dei tavoli a onde sistemati sotto gli ulivi in maniera abbastanza simmetrica, racconta Luisa Beccaria, e sembravano quasi delle onde fluttuanti».

L’effetto era quello di una lunga composizione armonica che si muoveva tra i tronchi degli ulivi, creando un dialogo continuo tra il design dell’allestimento e la natura circostante. Gli ospiti hanno cenato immersi nel verde, sotto le chiome degli alberi, in un’atmosfera sospesa e tipicamente siciliana. Non c’erano grandi composizioni floreali tradizionali, ma fiori sistemati direttamente sulla tavola intrecciati tra loro per creare una sorta di movimento centrale lungo i tavoli. A illuminare la cena grandi candelabri decorati con fiori, che aggiungevano un’atmosfera romantica e raccolta sotto il cielo stellato.

La cena nell'oliveto del Feudo Castelluccio Credit Luigi Mirabelli

La cena nell'oliveto del Feudo Castelluccio Credit Luigi Mirabelli

Luigi Mirabelli

I discorsi: emozioni, ricordi di famiglia e la poesia del nonno Beccaria dedicata a Luna

Durante questa dinner ci sono stati diversi discorsi delle persone più vicine agli sposi. Il primo a parlare è stato Ludovico Bonaccorsi, fratello di Luna, che ha ricordato i valori di famiglia: «Uno più uno non fa due, ma cento». Perché quando due persone si incontrano davvero e scelgono di camminare insieme, non si limitano a sommarsi: diventano una forza più grande, una squadra capace di sostenersi e di affrontare la vita con un’energia nuova. Un concetto che non vale soltanto nell’amore, ma in ogni relazione profonda.

Poi sono intervenuti alcuni amici e successivamente Luisa Beccaria e Francesco Bormioli, padre di Leonardo. La stilista ha raccontato un momento particolarmente emozionante legato proprio a quel luogo. Ha ricordato che quell’uliveto era lo stesso dove, nel 2008, lei e Lucio Bonaccorsi avevano celebrato i loro 25 anni di matrimonio. «Mi ha impressionato rivedere così tante persone riunite nello stesso oliveto dove avevamo festeggiato i nostri 25 anni di nozze». Molte delle persone presenti allora erano lì anche quella sera, e questo ha creato una sorta di continuità familiare. «Sembrava quasi che non fossero passati 18 anni», ha detto. Luna e Leonardo non a caso hanno scelto di sposarsi nello stesso giorno in cui i genitori della sposa festeggiavano 43 anni di vita insieme.

Uno scatto dei due sposi Credit Ginevra Cecchi Luisa Beccaria Luna Bonaccorsi

Uno scatto dei due sposi Credit Ginevra Cecchi Luisa Beccaria Luna Bonaccorsi

Ginevra Cecchi

Nel suo discorso Luisa Beccaria ha anche tratteggiato il carattere particolare della figlia. Ha definito Luna una giovane donna molto determinata, con una personalità fortissima fin da piccola. «Era una ribelle», ci ha detto Luisa, sorridendo. «Una bimbetta curiosa, indipendente, che voleva fare tutto a modo suo». Per descriverla la stilista ha scelto di leggere davanti agli invitati una piccola poesia scritta dal nonno di Luna, il padre di Luisa, quando la bambina aveva soltanto tre o quattro anni. «Non a caso mi chiamo Luna, come nessuna sono lunatica…». Luisa Beccaria ci ha spiegato che Luna era probabilmente la più “selvatica” dei suoi figli. «Sembrava una scugnizza da piccola», ha detto con affetto. E poi ha aggiunto una riflessione sulla relazione con Leonardo: è stato proprio quel ragazzo a conquistarla e negli anni a darle equilibrio.

I genitori della sposa Luisa Beccaria e Lucio Bonaccorsi Credit Ginevra Cecchi Luisa Beccaria Luna Bonaccorsi

I genitori della sposa, Luisa Beccaria e Lucio Bonaccorsi Credit Ginevra Cecchi Luisa Beccaria Luna Bonaccorsi

Ginevra Cecchi

Anche Francesco Bormioli, padre di Leonardo, ha dedicato parole affettuose alla nuova famiglia. Ha raccontato la felicità di avere Luna come nuora e il legame nato con lei fin dal primo incontro. Ha ricordato il rapporto tra le due famiglie, che si conoscevano già da molti anni. I Bormioli, infatti, erano presenti anche alla festa organizzata da Luisa e Lucio nel 2008 proprio a Castelluccio. Le loro famiglie si frequentavano, i ragazzi erano cresciuti negli stessi ambienti, e proprio a Castelluccio si erano visti per la prima volta, quando erano ancora poco più che bambini.

L'arrivo della sposa Luna Bonaccorsi con i paggetti e le damigelle Credit Ginevra Cecchi Luisa Beccaria Luna Bonaccorsi

L'arrivo della sposa, Luna Bonaccorsi, con i paggetti e le damigelle Credit Ginevra Cecchi Luisa Beccaria Luna Bonaccorsi

Ginevra Cecchi

La torta nuziale: un’enorme scultura dolce e le danze sotto le giacarande

Uno dei momenti più spettacolari della serata è stato quello della torta. Luna aveva immaginato una torta monumentale, altissima, quasi una scultura di un metro e settanta. Realizzata dalla storica pasticceria artigianale Corsino di Palazzolo Acreide, la torta è stata creata seguendo precise indicazioni della sposa. Luna aveva infatti idee molto chiare sul risultato finale e ha seguito personalmente il progetto. L’altezza era davvero impressionante: una torta più alta degli stessi sposi, diventata uno dei simboli visivi della festa.

Dopo la cena si sono aperte le danze. La pista da ballo è stata allestita sotto le grandi giacarande del feudo. Qui è stata costruita una pedana immersa nel verde, dove gli ospiti hanno ballato per tutta la notte. Accanto, nel giardino della piscina, è stata creata anche una zona lounge con grandi divani e sedute. Uno spazio più rilassato dove gli invitati potevano conversare, riposarsi e godersi la serata sotto il cielo stellato di Sicilia.

«La cosa più bella è stata vedere tutte le persone che amo riunite nello stesso luogo. C'erano amici arrivati da ogni parte del mondo e tutta la mia famiglia, immersi in un'atmosfera che sembrava quasi irreale. Ogni momento aveva un'energia diversa, ma ciò che ricordo più di tutto sono i sorrisi, gli abbracci e la sensazione che tutti stessero vivendo quella giornata insieme a noi, non come semplici spettatori, ma come parte della nostra storia», ha spiegato Luna a Vanity Fair.

Il momento della torta nuziale  Credit Ginevra Cecchi Luisa Beccaria Luna Bonaccorsi

Il momento della torta nuziale (altissima) Credit Ginevra Cecchi Luisa Beccaria Luna Bonaccorsi

Ginevra Cecchi

Il giorno dopo il brunch nella tenuta di Vendicari con la ricotta calda del contandino

Il giorno successivo, la domenica, gli sposi e gli invitati si sono ritrovati per un brunch nella casa sul mare della famiglia, nella zona della Riserva Naturale di Vendicari, vicino a Noto. Luisa Beccaria e Lucio Bonaccorsi possiedono qui un grande agrumeto di limoni e aranci e alcune abitazioni restaurate. La più speciale è la loro beach house, una casa affacciata sul mare dove è stato organizzato il pranzo all’aperto. L’atmosfera era molto informale e conviviale. Un contadino locale ha preparato la ricotta fresca ancora calda, mentre il menu comprendeva tutti gli ingredienti una grande grigliata all’aperto: pesce alla brace; pollo; salsicce; pizze e altre specialità tradizionali dell’isola. Gli spazi erano stati organizzati con tende, ombrelloni e aree relax create appositamente per l’occasione. C’erano tavoli immersi tra gli aranci e la piscina, ricavata da un antico abbeveratoio per animali della proprietà, è stata trasformata in un angolo suggestivo della casa. Molti ospiti hanno poi trascorso parte della giornata anche in spiaggia, concludendo così un matrimonio lungo quattro giorni che ha unito famiglia, natura, moda e la Sicilia più autentica.

«Non dimenticherò mai il momento in cui ho preso la mano di Leonardo durante la cerimonia. In quell’istante è scomparso tutto: gli invitati, l’organizzazione, l’emozione dei mesi precedenti. Eravamo semplicemente noi due. È un ricordo che porterò con me per sempre», conclude con noi di Vanity Fair Luna Bonaccorsi.

L'after party con musica e balli fino a tarda notte Credit Camilla Zaccheo Luisa Beccaria Luna Bonaccorsi

L'after party con musica e balli fino a tarda notte Credit Camilla Zaccheo Luisa Beccaria Luna Bonaccorsi

Una bella foto dei due sposi nei giardini della tenuta Credit Ginevra Cecchi Luisa Beccaria Luna Bonaccorsi

Una bella foto dei due sposi nei giardini della tenuta Credit Ginevra Cecchi Luisa Beccaria Luna Bonaccorsi

Ginevra Cecchi

L'interno della chiesa e il pavimento ricoperto di fiori Credit Camilla Zaccheo Luisa Beccaria Luna Bonaccorsi

L'interno della chiesa e il pavimento ricoperto di fiori Credit Camilla Zaccheo Luisa Beccaria Luna Bonaccorsi

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