MC0, progetto transfrontaliero Interreg France-Italia Alcotra, accompagna le Pmi della filiera dei Servizi alla montagna verso un processo di decarbonizzazione.
Saint Francois Longchamp. © CCIAA Cuneo
Le montagne italiane occupano circa il 35 per cento del territorio nazionale, comprendono 2.500 comuni e ospitano oltre 7 milioni di abitanti. Ma rappresentano anche uno dei principali motori del turismo nazionale: oltre la metà dei comuni montani basa infatti una parte significativa della propria economia sul turismo e, complessivamente, il sistema montagna dà lavoro a circa 1,8 milioni di persone attraverso oltre 552mila imprese. Un patrimonio economico e sociale che oggi è chiamato a confrontarsi con una sfida sempre più urgente: ridurre il proprio impatto ambientale e adattarsi agli effetti della crisi climatica.

Quando si parla di servizi alla montagna, il dibattito si concentra spesso sugli impianti sciistici. In realtà, la filiera è molto più ampia e comprende anche progettazione, edilizia, consulenza ambientale, mobilità, innovazione digitale, marketing e gestione delle destinazioni turistiche. Una rete di imprese che contribuisce allo sviluppo economico dei territori alpini, ma che è chiamata, al tempo stesso, a ripensare modelli organizzativi e investimenti per ridurre consumi ed emissioni.
In particolare, risalta l’impatto ambientale degli impianti sciistici, che deriva principalmente dai consumi energetici e dall’innevamento programmato. Secondo la guida realizzata nell’ambito del progetto Interreg Alcotra Alpimed Clima, il funzionamento di una stazione sciistica genera tra 3 e 12 chilogrammi di CO₂ equivalente per ogni sciatore, escludendo gli spostamenti dei turisti. Il 73 per cento delle emissioni è legato ai consumi di energia elettrica, mentre il restante 27 per cento dipende soprattutto dal gasolio utilizzato dai mezzi battipista. Le principali fonti di consumo sono gli impianti di risalita, la produzione di neve tecnica e la battitura delle piste, ma la stessa guida evidenzia come esistano già oggi margini concreti di miglioramento grazie all’efficientamento energetico, alle energie rinnovabili e alla digitalizzazione della gestione degli impianti.

Il contributo di Mission Carb0
È proprio in questo contesto che si inserisce Mission Carb0 (MC0), il progetto finanziato dal programma transfrontaliero Interreg France-Italia Alcotra, nato per accompagnare le piccole e medie imprese nella riduzione delle proprie emissioni climalteranti. L’iniziativa coinvolge quattro filiere produttive – ovvero agroalimentare, meccatronica, aromi e profumi e servizi alla montagna – in quattro territori – le province italiane di Torino e Cuneo e i dipartimenti francesi della Savoie e PACA – con l’obiettivo di trasformare la sostenibilità da semplice obbligo normativo a leva di competitività per le imprese dei territori alpini.
Per farlo, il progetto ha sviluppato L.I.S.E. – Limita i tuoi impatti e supervisiona le tue emissioni, una piattaforma che consente alle aziende di misurare la propria carbon footprint, analizzare le emissioni dirette e indirette e ottenere una fotografia del proprio impatto climatico. Lo strumento – oggi disponibile per tutte le PMI dei quattro settori coinvolti nel progetto – rappresenta il punto di partenza per individuare le principali fonti emissive e costruire una roadmap di decarbonizzazione, aiutando le imprese a orientare decisioni e strategie future sulla base di dati misurabili.
La filiera dei servizi alla montagna, oltre gli impianti sciistici
L’analisi svolta nell’ambito di MC0 mostra come il settore dei servizi alla montagna sia oggi molto più articolato rispetto all’immagine tradizionale legata esclusivamente allo sci. Le imprese coinvolte nei quattro territori del progetto appartengono infatti a sei grandi categorie: gestori di comprensori e destinazioni turistiche; produttori di impianti e mezzi per la montagna; aziende di progettazione, edilizia e infrastrutture; società di consulenza tecnica e ambientale; imprese attive nell’innovazione digitale e nella comunicazione; realtà che sviluppano servizi innovativi per il turismo sostenibile.
Questo dato racconta anche l’evoluzione del comparto. Solo una parte delle aziende coinvolte vive infatti direttamente della gestione degli impianti di risalita o dei comprensori sciistici. La maggioranza opera in attività ad alto valore aggiunto, come ingegneria, progettazione, digitalizzazione, consulenza e promozione del territorio. Un segnale di come la montagna stia progressivamente diversificando la propria offerta, affiancando al turismo invernale servizi sempre più orientati all’innovazione, alla sostenibilità e alla fruizione del territorio durante tutto l’anno.

Come negli altri comparti analizzati da Mission Carb0, anche per i servizi alla montagna il primo passo verso la decarbonizzazione è conoscere il proprio impatto per comprendere dove intervenire, definire le priorità e costruire un percorso di miglioramento continuo. Perché la competitività futura dei territori montani passerà sempre più dalla capacità di coniugare sviluppo turistico, tutela dell’ambiente e innovazione.
Le aziende del settore Servizi alla montagna che hanno partecipato:
Provincia di Cuneo
Dipartimento Savoia
17. SARL BR CONSEIL (PRO TOURISME)
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