Davide La Rosa, il musicista trovato morto prima del concerto. La stanza dell’hotel diventata una camera a gas: due indagati

2026/08/02

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Proseguono le indagini sulla morte di Davide La Rosa, contrabbassista 55enne dell'Orchestra delle cento città trovato morto nella stanza di un hotel a Perugia. Con lui c'era una collega, trovata svenuta ma viva e adesso ricoverata in ospedale. All'origine di tutto ci sarebbe con ogni probabilità una fuga di monossido di carbonio. Gli inquirenti hanno aperto un'inchiesta e ci sono due indagati.

Da dove il gas si sia sprigionato e come sia arrivato nella stanza del musicista è da stabilire. Indagano i carabinieri col supporto dei vigili del fuoco.

L'sos e la macabra scoperta

A dare l'allarme sono stati gli altri musicisti che, non vedendo i colleghi presentarsi all'appuntamento per l'esibizione, hanno tentato di contattarli. Non ricevendo risposta è intervenuto il personale dell'hotel, che ha poi allertato i vigili del fuoco, il 118 e i carabinieri. Una volta nella stanza, La Rosa era morto, la collega era svenuta. Per la donna, violoncellista, è stato disposto il trasferimento in ospedale.

Pochi dubbi sul fatto che La Rosa sia morto a causa del monossido di carbonio, ma sarà eseguita l'autopsia.

Chi era Davide La Rosa

Davide La Rosa era catanese di origini, ma viveva a Roma. Era contrabbassista dell'Orchestra delle cento città, istituzione musicale di Frosinone. Composta da una quarantina di elementi, era nel capoluogo umbro per partecipare alla ventesima edizione del Perugia Musicfest di musica classica.

"Con profonda tristezza - scrivono gli organizzatori - apprendiamo della scomparsa del nostro caro amico e musicista Davide. La famiglia di MusicFest Perugia si stringe con affetto attorno ai suoi familiari, agli amici e a tutti coloro che hanno avuto il privilegio di conoscerlo e condividere con lui la passione per la musica.
Il suo talento, la sua sensibilità e il suo sorriso resteranno per sempre nei nostri ricordi e continueranno a vivere nelle note che ci ha lasciato. Ciao, Davide. Grazie per tutto quello che hai donato alla nostra comunità musicale".

Le indagini

La Procura del capoluogo umbro ha aperto un fascicolo per omicidio colposo e lesioni personali gravissime. Due persone sono indagate. Si tratta di un atto dovuto in vista dell'autopsia e degli altri accertamenti che serviranno per stabilire con certezza le cause della morte. Al centro dell'attenzione degli inquirenti è finita la centrale termica dell'albergo, ora messo sotto sequestro.

I pericoli del monossido di carbonio

Tragedie di questo tipo sono purtroppo frequenti soprattutto nei mesi invernali. Il monossido di carbonio si sprigiona infatti dalla combustione, da camini, bracieri o impianti di riscaldamento mal funzionanti. Si tratta di un gas tossico, incolore, inodore e insapore. È noto anche come "killer silenzioso" perché è totalmente invisibile e può accumularsi rapidamente in ambienti chiusi, diventando letale.

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