David Rossi sarebbe stato aggredito in maniera violenta e veloce nel suo ufficio da più persone, almeno due e corpulente, e prima di precipitare dalla finestra era cosciente, quindi ha molto probabilmente cercato di difendersi.
La valutazione tecnica
Una volta finito fuori dalla finestra ha tentato di aggrapparsi al bordo ed era tenuto dagli aggressori forse in un tentativo di intimidazione, ma poi la presa è mancata e Rossi è precipitato. È quanto emerge da una prima valutazione tecnica dopo le simulazioni a Roma, con l'ausilio dei Ris, nell'ambito della perizia richiesta dalla commissione di inchiesta di David Rossi, l'ex capo della comunicazione di Mps morto nel 2013 a Siena.
«La perizia conferma che gran parte delle lesioni di David Rossi sono state procurate da un meccanismo di aggressione che lui ha subito. Al netto delle lesioni dell'impatto del corpo al suolo, altre sono incompatibili con la precipitazione. Ad esempio la frattura capitello radiale sinistro, emersa da una tac, è compatibile con meccanismo indiretto di leva esercitata da una terza persona che agisce sull'arto superiore sinistro. Dunque tutto è molto compatibile con un fatto aggressivo».
Così Marco Nigrisoli, consulente tecnico nominato dalla commissione parlamentare di inchiesta sulla morte di David Rossi. Domani (29 settembre) sarà stilata una relazione dettagliata.Le lesioni
«Quella sera - ha aggiunto Robbi Manghi, l'altro consulente tecnico nominato dalla commissione - non è successo nulla che Rossi si sia procurato da solo prima della precipitazione, evento procurato da terzi dopo un'aggressione: questo è un dato certo». Manghi ha spiegato che Rossi è stato afferrato «da persone con notevole forza delle mani», lo dimostrano le ferite da «trascinamento e strisciamento». Inoltre «tutte le lesioni addominali nella parte terza dell'addome sono state create da terzi, da un pugno o una ginocchiata o comunque un colpo assestato. Sono un «segno del forte trauma contusivo» anche le «lesioni a zigomi dovute a percosse», così come le «le lesioni da trascinamento alla coscia». Ci sono inoltre «tracce ematiche sulla camicia e macchie di unto tipiche dei pomelli alla base delle finestre, forse dovute ad azioni di trascinamento sulla parte inferiore dell'addome. Non mortali ma compatibili con l'aggressione».
Ultimo aggiornamento: lunedì 28 settembre 2026, 14:22
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