Dario Denso Andriolo firma una nuova opera immersiva dedicata al patrimonio storico della Sicilia
Geraci 4D – Il Portale del Tempo sarà presentata al pubblico il prossimo 7 agosto a Geraci Siculo.
Dopo Rosaliae Imago, il grande intervento di projection mapping realizzato per il 402° Festino di Santa Rosalia sul Loggiato di San Bartolomeo a Palermo, e l’opera immersiva site-specific che ha trasformato l’Abbazia di Santa Maria del Bosco di Contessa Entellina in un ambiente di affreschi virtuali originali, Dario Denso Andriolo firma un nuovo progetto dedicato alla valorizzazione del patrimonio storico della Sicilia.
Nasce così Geraci 4D – Il Portale del Tempo, progetto promosso dalla Consulta Giovanile di Geraci Siculo, all’interno del quale l’artista ha curato la ricostruzione e modellazione artistica deegli scorci medievali del borgo, trasformando documentazione storica, ricerca iconografica e memoria locale in un’esperienza immersiva fruibile attraverso visori Meta Quest.
L’esperienza immersiva sarà presentata al pubblico il prossimo 7 agosto a Geraci Siculo, dando ufficialmente avvio a un nuovo percorso di valorizzazione del patrimonio storico del borgo attraverso le tecnologie immersive.
Il percorso conduce il visitatore nella Geraci normanna dell’XI secolo attraverso la storia del milite Angelmaro, della moglie Aldruda e del Gran Conte Ruggero. La narrazione nasce dal canovaccio sviluppato dal dott. Mario Chichi e condiviso con la Consulta Giovanile, mentre la ricostruzione storico-artistica si fonda anche sui contributi scientifici del prof. Giuseppe Antista, dando vita a un racconto in cui storia, ricerca e linguaggio contemporaneo dialogano in maniera organica.
Partendo dal canovaccio narrativo e dalla documentazione storica, Andriolo ha affrontato un articolato processo di ricerca e progettazione artistica che ha interessato ogni elemento dell’opera: dalla caratterizzazione dei personaggi alla definizione delle architetture, dalle espressioni dei volti ai costumi, fino alla costruzione delle atmosfere luminose e della regia visiva delle singole scene. Il risultato è un racconto immersivo che, pur conservando una componente narrativa e romanzata, mantiene una costante coerenza storica e artistica.
L’opera conferma una delle direttrici principali della ricerca di Andriolo: utilizzare le tecnologie immersive non come semplice strumento spettacolare, ma come linguaggio artistico capace di restituire nuova leggibilità ai luoghi della memoria.
«La Sicilia possiede un patrimonio straordinario che spesso aspetta soltanto di essere raccontato con il linguaggio del nostro tempo. L’arte può diventare uno strumento capace di costruire un ponte tra memoria e futuro, trasformando la conoscenza in un’esperienza viva e condivisa.»
Con Geraci 4D – Il Portale del Tempo, Andriolo prosegue un percorso artistico che, nel corso dell’estate 2026, lo vede impegnato in una serie di interventi dedicati alla valorizzazione del patrimonio culturale dell’isola. Dopo Palermo e Contessa Entellina, sarà infatti protagonista anche sull’isola di Pantelleria con una nuova opera site-specific dedicata alla rilettura contemporanea del mito e delle antiche divinità del Mediterraneo.
Tre territori profondamente diversi tra loro, accomunati dalla stessa visione: trasformare la memoria storica in un’esperienza artistica immersiva, capace di avvicinare nuovi pubblici ai luoghi identitari della Sicilia.



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