Una società statale cinese avrebbe fornito alla Russia 46 tonnellate di materiali a base di fibra di carbonio destinati alla produzione di droni d'attacco e la notizia è stata riportata il 7 settembre da Politico, sulla base di documenti esaminati da governi occidentali.
Secondo la documentazione, la spedizione sarebbe stata organizzata attraverso dichiarazioni doganali e documenti di trasporto modificati o camuffati, con l'obiettivo di nascondere la reale destinazione dei materiali.
Il trasferimento dei materiali
All'inizio del 2026, la società cinese Jilin Chemical Fiber Group, uno dei principali conglomerati industriali statali del Paese, avrebbe trasferito circa 46 tonnellate di materiali chimici destinati alla produzione di fibra di carbonio a una controllata dell'agenzia nucleare statale russa Rosatom.
L'azienda cinese è specializzata nella produzione di materiali chimici e compositi avanzati, mentre l'entità russa destinataria della spedizione sarebbe coinvolta nello sviluppo e nella produzione di componenti strutturali destinati ai droni militari.
Il ruolo dei documenti
La documentazione alla base della ricostruzione sarebbe stata ottenuta da fonti interne russe dal Ukrainian Security and Cooperation Center.
Un funzionario statunitense ha riferito a Politico che i documenti sono stati esaminati dalla House Select Committee on the Strategic Competition Between the United States and the Chinese Communist Party, che ne avrebbe verificato l'autenticità.

Anche un funzionario del governo ucraino ha confermato che le autorità di Kyiv hanno analizzato la documentazione, ritenendola autentica.
Un collegamento con la produzione di droni
Secondo Politico, si tratterebbe della prima documentazione dettagliata che evidenzierebbe un trasferimento diretto di materiali essenziali per la produzione di droni da un'impresa statale cinese a un'azienda russa legata al settore della difesa.
Componenti elettronici e altri materiali di produzione cinese sono già stati rinvenuti in numerosi droni russi utilizzati negli attacchi contro l'Ucraina, la nuova documentazione fornirebbe però ulteriori elementi sul possibile coinvolgimento della filiera industriale cinese nella produzione russa.
Le accuse e la posizione di Pechino
La vicenda si inserisce in un quadro di crescenti segnalazioni sull'integrazione tra linee produttive cinesi e industria russa dei droni, mentre Pechino continua a negare di fornire a Mosca assistenza militare o armi letali. Jilin Chemical Fiber Group non avrebbe risposto alle richieste di commento avanzate da Politico e secondo quanto riportato dalle fonti, i materiali forniti potrebbero essere destinati alla produzione di componenti strutturali per droni d'attacco impiegati dalla Russia nella guerra contro l'Ucraina.
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