Dalla Bolognina a Venezia. Nuova bufera sugli influencer: “Pestati gli attivisti di Avs”

2026/09/13

Categories: world-news

Bologna, 13 settembre 2026 – Dopo Bologna, scoppia il caso Venezia. E a opera, come successo meno di 48 ore prima, degli stessi influencer anti-degrado simpatizzanti dei partiti di destra che giovedì in Bolognina sono stati cacciati, pure con il lancio di sassi, da uno schieramento nutrito di attivisti antifascisti. E in mezzo ai contestati c’è sempre ’Jollytime’, per tutti Omo. Che ieri era a Venezia con i ’colleghi’ olandesi di Dutch Travel Maniac. Proprio questi ultimi sono stati protagonisti di un’aggressione, denunciata anche dal segretario di Avs Nicola Fratoianni e dalla consigliera Marta Battistella, che ha fatto finire sei militanti di Avs in ospedale, tra cui il consigliere di Municipalità Giovanni Fassioli.

Omo: “Non ho alzato un dito”

"Ma io non ho alzato un dito – precisa Omo contattato dal Carlino –. Non ho toccato nessuno: gli olandesi hanno reagito agli attacchi degli attivisti per difesa. Tutto è iniziato perché mi hanno riconosciuto".

La violenza ha inizio quando un gruppo di militanti di Avs nota Omo e gli altri volti del web. Inizia così un attacco verbale da parte dei contestatori che etichettano gli influencer, molto vicini alla destra, come "fascisti". All’improvviso, l’olandese Tom Van den Heuvel, si avvicina al gruppo e punta un ragazzo, arrivando a un faccia a faccia. Da lì, tra urla e cori, scatta il pestaggio: nelle immagini divulgate on line, si vedono gli influencer stranieri prendere a pugni, calci e spintoni gli attivisti. Qualcuno spruzza anche lo spray al peperoncino. Nei video e nelle foto divulgate, non si vede Omo prendere parte all’aggressione, avvenuta nell’area di Campo San Bortolomio, a Rialto.

Fratoianni: “Vanno trovati i responsabili”

"Ci auguriamo che le forze dell’ordine individuino i responsabili e facciano in modo che episodi simili non si ripetano – tuona Fratoianni –. Al ministro Piantedosi in Parlamento, dove presenteremo un’interrogazione, e ai vertici delle forze dell’ordine chiediamo decisioni chiare contro le organizzazioni neofasciste che impunemente in tutta Italia sono responsabili di atti di violenza e di intimidazione". Per Omo, però, la vicenda è diversa: "Gli attivisti mi hanno riconosciuto, gridandomi contro che dovevo andarmene. Si sono avvicinati e mi hanno anche spinto. Poi, qualcuno di loro ha spruzzato lo spray. Gli olandesi hanno quindi reagito per difesa". Ma le immagini mostrano solo gli influencer stranieri colpire i militanti di Avs.

Cos’era successo alla Bolognina

Questo episodio fa seguito a quello avvenuto giovedì in Bolognina e che ha acceso il dibattito politico sulle figure che immortalano degrado e delinquenza nei loro servizi on line, repostati, come nel caso di ’Jollytime’, da esponenti del centrodestra. Per il lancio di sassi operato dai collettivi verso gli influencer, Omo presenterà denuncia.

Anche il deputato dem Andrea De Maria interviene sul caso: "Le campagne social sul degrado sono diventate ormai una precisa strategia politica: si prende un quartiere, si cercano le immagini più forti, si provoca, si filma e si trasforma tutto in paura, follower e propaganda. Sulla degenerazione del dibattito politico a Bologna sono già intervenuto più volte, ho anche presentato un’interrogazione al Ministro degli Interni. Alla destra bolognese dico ancora: il degrado e la criminalità si combattono con l’unità delle istituzioni e delle forze politiche e con la coesione sociale".

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