Era nascosto in un sequenza di Dna finora sfuggita ai biologi, il sistema di enzimi scovato grazie a Claude, i modello di intelligenza artificiale dell'azienda Anthropic. La scoperta, annunciata dalla stessa azienda nel suo sito e accompagnata da un articolo non ancora pubblicato su una rivista scientifica. "Stiamo condividendo questi primi risultati - scrive l'azienda - per mostrare alla comunità scientifica che Claude è in grado di rilevare autonomamente le anomalie e di guidare le analisi per avviare scoperte biologiche".
E' il primo risultato del laboratorio di biologia inaugurato solo nella primavera 2026, dove ricercatori e IA lavorano in squadra.
"Claude ha scoperto autonomamente un nuovo sistema enzimatico associato a una serie di ripetizioni di Dna", scrive l'azienda. "Sebbene non ne conosciamo ancora la funzione, il sistema presenta una serie di caratteristiche che sono state riscontrate insieme solo in pochi altri sistemi, tutti programmabili e in grado di eseguire operazioni come tagliare, copiare e incollare il Dna". Il nuovo sistema di enzimi è quindi simile alle forbici molecolari utilizzate per tagliare il Dna nella Crispr, la cui scoperta è stata premiata con il Nobel per la Chimica 2020.
Scoprine la funzione precisa è il prossimo compito dei biologici. Come hanno fatto finora, continueranno a lavorare con Claude. Il compito di questa IA, prosegue l'azienda, è analizzare "enormi set di dati di Dna, segnalare proteine interessanti o non ancora caratterizzate e fornire al team le idee più promettenti. Gli scienziati poi portano le migliori in laboratorio e le testano". I ricercatori hanno anche il compito di formare Claude. "Il nostro coinvolgimento - si legge ancora - si è limitato all'incarico iniziale e al lavoro di laboratorio, mentre gli agenti di Claude hanno scandagliato il database" e "dopo 21 ore di ricerca da parte di circa 950 agenti utilizzando 210 milioni di token, uno degli agenti ha notato qualcosa di straordinario".
Quello che l'agente ha trovato è un sistema basato sull'enzima chiamato trascrittasi inversa e specializzato nel copiare nel Dna le informazioni contenute nella molecola di Rna. E' un sistema che si trova naturalmente in un fago gigante, ossia un virus che aggredisce i batteri, ma che finora era sfuggito ai biologi. L'agente ha trovato in particolare sequenze di Dna che non codificano, ossia che non contengono le istruzioni per fabbricare proteine, e che sono associate a una proteina dalla funzione sconosciuta.
"E' un esempio entusiasmante di come gli agenti di intelligenza artificiale possano contribuire alla scoperta in campo biologico", ha detto uno dei pionieri della ricerca sulla Crispr, Feng Zhang, professore al Massachusetts Institute of Technology e al Broad Institute, interpellato da Anthropics e non coinvolto nel progetto. "Spero - ha aggiunto - che questo lavoro incoraggi un maggior numero di scienziati a esplorare come l'IA possa supportare la loro ricerca".
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
>> Home