Dai Rams all’Arsenal: come Stan Kroenke ha trasformato 2,4 miliardi investiti nello sport in un portafoglio da 22 miliardi

2026/09/11

Categories: business-finance

Negli ultimi venticinque anni, i principali sport professionistici hanno trasformato decine di proprietari di franchigie in plurimilionari e miliardari, ma nessuno ha guadagnato così tanto dall’investimento nello sport quanto Stan Kroenke.

Il miliardario — che martedì ha annunciato l’acquisto di una quota di maggioranza dei Los Angeles Angels da Arte Moreno, per una valutazione di circa 4 miliardi di dollari, secondo una fonte a conoscenza dell’accordo — ha costruito la sua fortuna nel settore immobiliare ed è il più grande proprietario terriero privato d’America, con circa 2,7 milioni di acri di ranch.

Ma sono stati i suoi investimenti nelle squadre sportive negli ultimi tre decenni a costituire la maggior parte del suo patrimonio netto, stimato in 27,6 miliardi di dollari. Ancora prima che l’operazione Angels sia conclusa, le quote di Kroenke nei Los Angeles Rams (Nfl), nei Denver Nuggets (Nba), nei Colorado Avalanche (Nhl), nei Colorado Rapids (MLS), nell’Arsenal FC (Premier League) e nell’Arsenal WFC (Women’s Super League) valgono circa 22 miliardi di dollari, al netto dei debiti, secondo le stime di Forbes.

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Da 2,4 a 22 miliardi: il portafoglio sportivo di Kroenke

E c’è di meglio: il settantanovenne Kroenke ha acquistato questo mezzo dozzina di squadre per circa 2,4 miliardi di dollari (circa 3,8 miliardi regolati tenendo conto dell’inflazione). Per fare un confronto, i soli Rams — che dal 2010 hanno registrato un tasso di crescita annuale composto del 18,9%, superando la media della Nfl di cinque punti percentuali e battendo nettamente il rendimento annualizzato del 12,7% dell’indice s&p 500 nello stesso periodo — valevano da soli 10,5 miliardi di dollari lo scorso anno, secondo le stime di Forbes, risultando la terza squadra sportiva di maggior valore al mondo.

L’uomo che si è guadagnato il soprannome di “Silent Stan” potrebbe non vantarsene mai, ma quando l’acquisto della franchigia di Mlb sarà formalizzato, Kroenke non avrà eguali tra i proprietari sportivi per ampiezza del portafoglio, diventando la prima persona in assoluto a controllare squadre in ciascuna delle cinque principali leghe professionistiche maschili del Nord America.

Il portafoglio di Kroenke ha beneficiato del rialzo delle valutazioni delle squadre in tutto il panorama sportivo statunitense: le valutazioni della Mlb sono più che raddoppiate in media nell’ultimo decennio, e ciascuna delle altre quattro principali leghe nordamericane ha visto la propria valutazione media aumentare di almeno tre volte, spinta dal boom dei diritti televisivi, dalla modernizzazione degli stadi e dall’insaziabile appetito degli investitori per un asset strutturalmente scarso. (Anche dopo le recenti espansioni nella Mls, ci sono solo 154 franchigie nelle cinque principali leghe maschili americane).

Rams, Nuggets, Avalanche: il successo arriva anche sul campo

Ma anche i club di Kroenke hanno fatto la loro parte. I Rams, ad esempio, sono passati dal 28° posto nella NFL per fatturato l’anno prima del suo acquisto (quando la squadra aveva ancora sede a St. Louis) al 3° posto della lega a Los Angeles, generando circa 764 milioni di dollari nel 2024. Ciò si è tradotto in un margine operativo di 244 milioni di dollari in quella stagione, posizionando la franchigia al terzo posto a pari merito tra le squadre sportive più redditizie al mondo nella classifica Forbes 2026.

Le prestazioni sportive dei suoi club sono state ancora più impressionanti. I Rams hanno vinto il Super Bowl Lvi nel 2022 nella loro nuova casa, il SoFi Stadium; gli Avalanche hanno conquistato la Stanley Cup nello stesso anno, e i Nuggets hanno vinto il titolo Nba nel 2023. Nel frattempo, a maggio, l’Arsenal ha vinto la Premier League per la prima volta dopo 22 anni e la sua squadra femminile ha vinto la prima edizione della Fifa Women’s Champions Cup a febbraio.

Il metodo di “Silent Stan”: sport, real estate e pazienza

Questo palmarès non è sempre bastato a conquistare i tifosi. I sostenitori dell’Arsenal hanno continuato a lamentarsi della gestione Kroenke ben oltre l’acquisizione della quota di maggioranza del club nel 2011, lanciando la protesta “Kroenke Out” nel 2021 dopo che la squadra aveva flirtato con il fallimentare progetto della Superlega europea; ed è tuttora odiato a St. Louis dopo aver trasferito i Rams in California nel 2016. Tuttavia, dopo 11 stagioni perdenti consecutive sotto la gestione di Moreno e una sola serie di playoff conquistata negli ultimi 16 anni, i fedelissimi degli Angels hanno scelto di festeggiare la notizia dell’accordo con Kroenke.

“È competitivo, pretende l’eccellenza e non è una persona che ha bisogno dell’adulazione dei tifosi”, afferma Marc Ganis, presidente della società di consulenza Sportscorp, che conosce Kroenke da oltre 30 anni. “Non si esalta né si abbatte per quello che i commentatori radiofonici dicono oggi o potrebbero dire domani”.

Per certi versi, un’operazione nella Mlb rappresenta un ritorno alle radici per Kroenke. Il suo nome completo è Enos Stanley Kroenke — in onore dei membri della Hall of Fame dei St. Louis Cardinals, Enos Slaughter e Stan Musial, che guidarono la squadra alla vittoria della World Series l’anno prima della sua nascita — ed è cresciuto ascoltando le partite dei Cardinals alla radio insieme al padre e al nonno nella piccola cittadina di Mora, nel Missouri.

Kroenke si è poi laureato e ha conseguito un Mba presso la University of Missouri, accumulando la sua prima fortuna nel settore immobiliare dopo aver sposato l’ereditiera di Walmart, Ann Walton (che separatamente vanta un patrimonio netto di 14,1 miliardi di dollari, secondo le stime di Forbes).

Kroenke ha fatto della riqualificazione di grandi appezzamenti di terreno in centri commerciali attivi (spesso ancorati a un punto vendita Walmart) il proprio marchio di fabbrica; oggi possiede circa 60 milioni di square feet (circa 5,5 milioni di metri quadri) di immobili commerciali, oltre ai terreni agricoli e ranch in stati come Texas, New Mexico, Nevada e Wyoming.

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Lo sviluppo di impianti e stadi come leva strategica

Questo fiuto immobiliare si sarebbe rivelato prezioso nel suo secondo atto come proprietario sportivo. Ora controlla il SoFi Stadium dei Rams, l’Emirates Stadium dell’Arsenal e la Ball Arena, casa dei Nuggets, degli Avalanche e dei Colorado Mammoth della National Lacrosse League (anch’essi di proprietà di Kroenke).

“Il primo amore di Stan è lo sviluppo immobiliare. È meticoloso quando si tratta di real estate, molto operativo, e ha ottenuto risultati straordinari”, afferma Ganis di Sportscorp. “Ovunque si veda Stan coinvolto nello sport, bisogna sempre pensare che c’è una componente immobiliare dietro”.

Dopo un tentativo fallito di portare una franchigia di espansione della Nfl nel suo stato natale nel 1993, Kroenke ha acquistato il 30% degli allora Los Angeles Rams nel 1995 per agevolare il loro trasferimento a St. Louis, aggiungendo un altro 10% due anni dopo e pagando un totale stimato di 80 milioni di dollari per la sua quota del 40%.

Nel 1999, mentre veniva acquisito da Liberty Media, l’Ascent Entertainment Group cercava di liberarsi delle sue attività sportive: i Nuggets, gli Avalanche e l’allora Pepsi Center. Un accordo da 400 milioni di dollari con un’altra ereditiera Walton (la sorella di Ann, Nancy Walton Laurie, e suo marito Bill Laurie) sfumò a causa della causa di un azionista, e la città di Denver rifiutò la successiva offerta da 461 milioni di dollari dell’investitore miliardario delle telecomunicazioni Donald Sturm perché non voleva impegnarsi a mantenere le squadre in città. Kroenke si inserì rilevando tutto con un accordo da 450 milioni di dollari nel 2000.

Quell’anno Forbes valutava i Nuggets 175 milioni di dollari e gli Avalanche 198 milioni; nel 2025 tali valutazioni erano salite rispettivamente a 4,6 miliardi e 1,95 miliardi di dollari, posizionando le squadre al 17° posto nella Nba e al 18° nella Nhl.

Dai Rams agli Angels: la scommessa continua

Nel 2003, Kroenke ha acquisito i Colorado Rapids della Major League Soccer per una cifra non resa nota, in un momento in cui la sostenibilità della lega era ancora in dubbio. Oggi i Rapids valgono 450 milioni di dollari, al 28° posto nella Mls. Nel 2004 ha inoltre lanciato Altitude Sports & Entertainment, un network televisivo regionale per trasmettere le partite delle sue squadre nell’area di Denver.

Quando la proprietaria maggioritaria dei Rams, Georgia Frontiere, è deceduta nel 2008 e i suoi figli hanno messo in vendita la squadra, Kroenke aveva il diritto di prima prelazione per pareggiare qualsiasi offerta esterna. Ha finito per acquistare il resto del club nel 2010, spendendo 450 milioni di dollari per una valutazione complessiva della franchigia pari a 750 milioni.

Negli anni successivi, mentre trattava duramente con le istituzioni cittadine, St. Louis presentò una proposta per ristrutturare l’ormai obsoleto Edward Jones Dome. Kroenke, tuttavia, decise di recedere dal contratto di locazione per costruire un scintillante palazzo del football da 5 miliardi di dollari con relativo complesso urbanistico chiamato Hollywood Park su circa 300 acri di terreno acquisiti a Inglewood, in California. I Rams si sono trasferiti sulla costa ovest per la stagione 2016, pagando una quota di rilocazione stimata in 645 millioni di dollari, spartita tra gli altri proprietari della NFL.

La città di St. Louis ha fatto causa a Kroenke e alla Nfl, sostenendo che avesse violato le linee guida di trasferimento della lega. Nel 2021 le parti hanno raggiunto un accordo transattivo per 790 milioni di dollari, con Kroenke che ne ha coperti personalmente circa 571 milioni.

Con gran dispiacere degli abitanti del Missouri, il trasferimento si è rivelato un successo clamoroso per il business dei Rams, facendo schizzare il valore della squadra da 1,45 miliardi di dollari stimati nel loro ultimo anno a St. Louis (2015) a 10,5 miliardi di dollari nel 2025, al 2° posto nella Nfl. Nel frattempo, la franchigia è diventata una contendente fissa ai vertici, raggiungendo il Super Bowl due volte negli ultimi otto anni e partendo con i favori dei bookmaker per sollevare il Lombardi Trophy in questa stagione.

Ora, con il figlio Josh nel ruolo di governor dei Nuggets e degli Avalanche e pronto a prendere le redini dell’impero Kroenke Sports & Entertainment, Kroenke sta gettando le basi per sviluppare 55 acri intorno alla Ball Arena di Denver con edifici residenziali, un hotel e una sala da concerto. Non sorprenderebbe se parte del suo piano per i Los Angeles Angels fosse proprio quello di modernizzare lo stadio sessantennale della squadra e riqualificare l’area circostante.

E i tifosi di Anaheim non disdegnerebbero un copione simile, se servisse a portare anche a loro un po’ del recente successo dei Rams.

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