Da via Basaglia a via Zappa: “Qui rallentare non serve”

2026/07/17

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Via Franco Basaglia, via Frank Zappa, via Gil Evans, via Maria Callas, via Sergiu Celibidache, via Sigmund Freud, via del Traghetto e via dalla Volta. Cos’hanno in comune tutte queste strade? Zero incidenti, zero morti, zero feriti e zero costo sociale. Non con l’ingresso di Città 30. Ma nel periodo dal 2018 al 2024. Sette anni dove nella zona Bertalia-Noce, la prima facente parte dell’ampia analisi tecnica, non è successo nulla per incrementare i tassi di incidentalità.

Per ognuna delle vie citate, contenute nelle 200 pagine visionate da il Resto del Carlino, sono descritte le condizioni e le motivazioni, con successive condizioni di utilizzo del contesto urbano di riferimento e le caratteristiche dello stesso.

Ad esempio, per via Basaglia, dalla rotonda 35 a via Gil Evans, si registra "un movimento pedonale intenso", "una significativa presenza di ciclisti" e "una significativa presenza di utenti del Tpl-Trasporto pubblico locale", ma al momento dell’istruttoria analitica ecco che il tasso di incidentalità è pari a zero. Un numero richiamato più volte dall’europarlamentare Stefano Cavedagna. "Non c’è un pericolo, perché andare allora ai 30 chilometri orari?", si domanda.

In via Zappa invece ecco "tratti con assenza di marciapiedi" e "reticolo stradale con frequenti intersezioni". Ma anche qui Cavedagna, Francesco Sassone, coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia, e Francesca Scarano, capogruppo FdI in Comune, richiamano lo zero.

Lo studio, nei successivi capitoli, analizza nello specifico la Bolognina, Borgo Panigale, Casteldebole-Pontelungo, Cirenaica-Massarenti-Scandellara, Fossolo-Due Madonne, Lungo Savena, Mazzini-Pontevecchio, Murri, Osservanza-Paderno, Saffi, San Donato Vecchio, Santa Viola, Saragozza-San Luca e Toscana-San Ruffillo-Monte Donato.

"Una forzatura ideologica – ripetono da Fratelli d’Italia –. Su queste basi si fonda il nostro ricorso straordinario" al presidente del Consiglio di Stato. Da qui l’accesso agli atti, l’analisi dei tecnici e lo studio dettagliato prima del ricorso presentato lunedì, con il termine dei 120 giorni che sarebbe scaduto mercoledì. "Avevamo detto che avremmo controllato e l’abbiamo fatto, verificando punto per punto le ordinanze. Di nuovo, da parte di questa amministrazione notiamo la volontà di travalicare la legge, di fatto. Riteniamo la nostra azione doverosa".

Nicholas Masetti

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