Da oggi il Governo Meloni è il più longevo di sempre, ma come lo valutano gli italiani?

2026/09/04

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Il girono finalmente è arrivato; oggi, 4 settembre 2026, il governo guidato da Giorgia Meloni raggiunge i 1.413 giorni in carica e diventa il più longevo della storia repubblicana, superando il secondo governo Berlusconi, fermatosi a 1.412 giorni, tanti quanti ne sono intercorsi tra l'11 giugno 2001 e il 23 aprile 2005.

L'esecutivo Meloni, insediatosi il 22 ottobre 2022, conquista così un primato politico particolarmente rilevante in un Paese segnato, dal 1946, da frequenti crisi di governo e da una tradizionale instabilità degli esecutivi.

Il record viene celebrato a Bari, dove Fratelli d'Italia ha organizzato un'iniziativa con la partecipazione della presidente del Consiglio e dei principali esponenti della maggioranza.

Per Meloni, prima donna a Palazzo Chigi, la ricorrenza assume anche un valore simbolico: non riguarda soltanto la durata dell'esperienza di governo, ma la possibilità di presentare il centrodestra come una coalizione capace di mantenersi salda lungo la stessa direzione politica. 

Il dato della longevità, tuttavia, non equivale da sola a una valutazione positiva sull'azione dell'esecutivo. Un sondaggio diffuso da YouTrend oggi a tal proposito non è particolarmente incoraggiante.

Perché per Meloni è molto importante il record di longevità

Fatto sta che per la presidente del Consiglio il primato rappresenta anzitutto un argomento di legittimazione politica.

Meloni ha dichiarato che "la stabilità non è un record da esibire ma la condizione per programmare", collegando la durata del governo alla possibilità di realizzare riforme e politiche con un orizzonte non limitato all'immediato o alla sopravvivenza quotidiana dell'esecutivo.

La stabilità viene rivendicata anche come fattore di credibilità internazionale. Un governo che resta in carica per l'intera legislatura può offrire interlocuzioni più credibili a partner europei, investitori e alleati atlantici, soprattutto su dossier come conti pubblici, politica estera e energia.

Non a caso la premier ha voluto ricordare che il record si accompagna allo spread tornato basso, al record di occupazione e alla posizione dell'Italia nello scenario internazionale tornata rilevante.

C'è poi una ragione elettorale: a pochi mesi dalla fine naturale della legislatura, il record consente a Meloni di costruire una narrazione centrata sull'eccezionalità dell'esperienza di governo con una maggioranza che non ha cambiato guida, non ha subito rimpasti decisivi e ha attraversato quasi quattro anni senza crisi formali.

Il sondaggio di YouTrend

In ogni caso, come dicevamo, un sondaggio YouTrend non lascia alla compagine di governo molti motivi per essere soddisfatta. Alla domanda dell'istituto demoscopico "come valuti il lavoro fatto?", l'11% ha risposto "meglio di quanto mi aspettassi"; il 26% "in linea con quanto mi aspettassi"; il 39% "peggio di quanto mi aspettassi"; il 17% "non avevo particolari aspettative"; non so il 7%.

In generale, dà un giudizio positivo del governo Meloni il 36% e negativo il 59%.

La stessa percentuale che indica che la longevità di un governo di per sé non conta: ciò che vale sono i risultati che ottiene.

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