Cuore, trapiantata una protesi per la valvola senza aprire il torace: è la prima volta in Italia

2026/09/28

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PADOVA - É stato eseguito a Padova il primo impianto in Italia di una nuova protesi per la valvola tricuspide, introdotta dalla gamba e senza aprire il torace. Lo fa sapere la stessa Azienda Ospedale Università di Padova, precisando che si tratta di una possibilità di cura per pazienti con insufficienza tricuspidalica grave che, per dimensioni e per caratteristiche anatomiche della valvola, non potevano essere trattati né con la chirurgia tradizionale né con le procedure percutanee finora disponibili.

Trapianto di cuore senza aprire il torace: è il primo in Italia

L'intervento è stato eseguito dalla Uosd Emodinamica e Cardiologia Interventistica diretta da Giuseppe Tarantini, dopo l'acquisizione del marchio Ce, di una nuova bioprotesi per la sostituzione percutanea della valvola tricuspide. La paziente trattata presentava una grave insufficienza tricuspidalica ed era stata giudicata non operabile con la chirurgia tradizionale. Allo stesso tempo, le dimensioni e la conformazione della valvola rendevano non praticabili anche le altre procedure transcatetere disponibili. L'impianto è stato eseguito attraverso una vena della gamba, raggiungendo il cuore senza aprire il torace e senza lasciare cicatrici chirurgiche.

«Il valore di questa tecnologia non sta soltanto nella sua novità, ma soprattutto nella possibilità di offrire un trattamento a pazienti che prima non avevano alternative praticabili - sottolinea iTarantini -, è questo l'aspetto clinicamente più importante».

Le congratulazioni

«La Sanità veneta segna una nuova affermazione di cui potranno giovarsi cittadini che fino ad oggi non avevano risposte all’insufficienza tricuspidalica grave. Con soddisfazione mi congratulo con l’unità Emodinamica e Cardiologia Interventistica dell’Azienda Ospedale Università Padova che ha portato a termine il primo impianto in Italia di una nuova protesi specifica, offrendo una possibilità di cura a coloro che, per dimensioni e per caratteristiche anatomiche della valvola tricuspide, non potevano essere trattati con la chirurgia tradizionale o con le tecniche percutanee disponibili fino ad ora. È una risposta importante a casi clinici di alta complessità». A dirlo è il presidente della Regione del Veneto, Alberto Stefani.

«Mi congratulo per questo nuovo traguardo a beneficio di pazienti con patologie di difficile trattamento con il professor Giuseppe Tarantini, la sua equipe, i cardiologi, gli ecocardiografisti interventisti, agli anestesisti e il personale tecnico e infermieristico che a qualsiasi titolo ha contribuito a risultato. Alla paziente auguro una positiva continuazione del decorso», conclude il presidente Stefani.

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