Dallo Sferisterio ai musei, anche tanti stranieri per le vie del centro. “Bellissimi i paesaggi collinari, positiva pure la vicinanza al mare”

Turisti a Macerata

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Siti artistici e culturali, buon cibo, accoglienza esemplare e scorci del centro città in cui perdersi: è quello che i turisti amano trovare tra le mura maceratesi, e che richiama sempre più curiosi da tutta la penisola e da Paesi esteri. Sotto la torre civica, in piazza della Libertà, si incontra qualcuno già a metà mattinata, che non si lascia intimorire dal sole cocente. “Approfittiamo dell’estate per girare il centro Italia e i suoi borghi – spiegano Carlo Brambilla e Anna Fumagalli, di Monza Brianza –. Preferiamo l’entroterra al mare per la sua tranquillità e i bellissimi paesaggi collinari che si incontrano viaggiando. Oggi (ieri, ndr) facciamo un giro qui nel centro storico di Macerata, poi visiteremo Apiro. Ogni tre giorni cambiamo zona, al termine di ogni giornata organizziamo il percorso di quella successiva”. Poco distante c’è anche Angelo L., in viaggio dal lago Maggiore. “È la prima volta per noi qui – afferma, accanto alla compagna –, alloggiamo a Porto Recanati e ci siamo informati su qualche città carina nei dintorni per scoprire altro oltre al mare. Ci interessano i musei, e proveremo sicuramente qualche piatto tipico”.
Non mancano numerosi turisti stranieri, attirati dalla tranquillità dell’entroterra marchigiano e dalla proposta culturale dei piccoli borghi. “Alloggiamo vicino Cingoli, è la prima volta che visitiamo Macerata – dice Rick Van Venrooij accompagnato dalla sua famiglia, dall’Olanda –. La natura qui è bellissima. Nelle piccole città c’è tantissimo da scoprire, tra musei, arte antica e atmosfere caratteristiche. Ci sta piacendo molto”. “Siamo in un agriturismo in provincia di Fermo – spiegano Daniele Colombo e famiglia, da Saronno –, siamo già stati a Macerata due anni fa e abbiamo deciso di tornare per farla rivedere ai bambini. Visiteremo di nuovo la torre dell’orologio, poi il Museo di storia naturale e il Buonaccorsi. Andiamo via sempre soddisfatti dell’esperienza”. Tra le sale del museo della carrozza, a palazzo Buonaccorsi, Mateusz Di Nucci e Veronica Nasuti, da Chieti, ascoltano le spiegazioni con l’audioguida in cuffia. “Stiamo facendo – spiega Di Nucci – un giro tra Umbria e Marche per visitare i musei principali e le bellissime chiese. Ci piace l’atmosfera di Macerata, ieri (mercoledì, ndr) appena arrivati abbiamo visitato la torre dell’orologio; oggi (ieri, ndr) pomeriggio, invece, ci sposteremo a Recanati per poi tornare in Abruzzo”. Dal Regno Unito e dalla Francia allo Sferisterio: Cora e Didier Demeneix e Jo Bretayne ammirano la sala Cesanelli e il palco dell’arena. “Ci piace venire in Italia e visitarla in famiglia – raccontano –. Siamo stati in Umbria, Toscana e Piemonte e stavolta abbiamo scelto le Marche. L’atmosfera che c’è qui è stupenda: amiamo il buon cibo, il vino, la vicinanza al mare e l’accoglienza delle persone, oltre ai paesaggi collinari. Macerata è una città né troppo grande né piccola, una misura perfetta. Restiamo qui una settimana, poi ci sposteremo a Firenze”.
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