"Una brutta figura": la valutazione del ministro per lo sport, Andrea Abodi, sull'esito della candidatura Pirlo al ruolo di ct provoca un botta e risposta con il presidente federale, Giovanni Malago', ancora piu' rovente della polemica politica dei giorni scorsi e delle ultime ore. Per il ministro dello Sport, la rinuncia di Pirlo alla panchina azzurra "è una notizia che si commenta da sola, una situazione che avremmo voluto differente con una tempestività e anche con una comunione di intenti che non si è manifestata. Adesso c'è da recuperare".
Parole che non piacciono al presidente della Figc, Giovanni Malagò, che non è un politico ma ha un rapporto teso con il responsabile del dicastero allo sport: "Bisogna vedere chi l'ha fatta la brutta figura", ha replicato il numero uno del calcio italiano. Malagò ha poi chiarito: "Con Abodi oggi ho ottimi rapporti, ma dal mondo della politica sentir parlare di brutte figure...".
"Evidentemente ha accusato il colpo", la controreplica di Abodi, che rivendica il diritto di esprimere un parere su quel che "e' un dato di fatto": "Non sono abituato a fare la classifica delle brutte figure, e nel parlarne non ho indicato chi l'ha fatta...Non partecipo al gioco di società sul ct". Nel caos totale di questi giorni, come se non bastasse, si inserisce anche l'ambasciatore russo in Italia, Alexey Paramonov, che esprime "sincera e umana solidarietà" ad Andrea Pirlo. Per Carlo Calenda è la goccia che fa traboccare il vaso: "Direi che con questa dichiarazione - chiosa - possiamo chiudere l'assurda discussione sull'opportunità di prendere come allenatore della Nazionale un signore pagato dai russi".
Non la vede così Caterina Morace, ex ct dell'Italia femminile ed attualmente eurodeputata del M5s: "La vicenda Pirlo è surreale. Lo stesso metro dovrebbe valere sempre. Dov'è stata la stessa indignazione nei confronti di chi ha continuato a intrattenere rapporti sportivi, istituzionali o culturali con Israele mentre Gaza veniva devastata?". Di parere opposto l'europarlamentare di Spazio Pubblico, Pina Picierno: "Accolgo con soddisfazione la scelta di non nominare Andrea Pirlo. È una scelta giusta e doverosa, considerato ciò che Pirlo ha scelto di fare: prestare, liberamente e ripetutamente il proprio prestigio a un'operazione di normalizzazione del regime di Putin, partecipando a iniziative sfruttate dalla propaganda del Cremlino mentre l'Ucraina veniva bombardata". Nel dibattito interviene anche Alessandro Di Battista: "Quello che sta accadendo a Pirlo è semplicemente osceno", scrive sui social. "Sapete tutto questo come si chiama? Russofobia. Secondo voi, se Pirlo avesse lavorato con un marchio israeliano, qualcuno avrebbe aperto bocca? Sarebbero stati tutti zitti!".
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
>> Home