Crolla una palazzina, sei dispersi   - L’Unione Sarda.it

2026/07/30

Categories: world-news

Messina

31 luglio 2026 alle 01:07

L’ipotesi del cedimento strutturale. «Miracolata, ero appena uscita» 

Messina. Prima il cedimento, abbastanza lento da consentire la fuga a chi ha capito cosa stava accadendo. Poi il crollo, che ha ridotto palazzina a un cumulo di macerie. La zona del disastro, Pistunina, alla periferia sud di Messina, è tutta transennata. I vigili del fuoco in serata cercavano i dispersi: sei, ha confermato il sindaco Filippo Basile, alcuni appartenenti allo stesso nucleo familiare. Nel disastro sono rimaste ferite tre persone: al Policlinico ci sono un ricoverato in codice rosso, uno in codice arancione e uo in codice azzurro. Altri feriti sono stati portati in diversi ospedali della città, ma non sarebbero in pericolo di vita.

Inchiesta

A venir giù, come un castello di carte, è stata una costruzione della fine degli anni Ottanta di proprietà della famiglia Leone, per molto tempo titolare di un negozio di elettrodomestici. Quattro piani di circa 2.500 metri quadrati ciascuno. L’immobile era composto da un seminterrato destinato a magazzini, un piano terra affittato alla macelleria Panerello, in ristrutturazione; il primo piano era occupato da un grande negozio gestito da commercianti cinesi; sopra, gli appartamenti dei proprietari dell’edificio e una terrazza. Troppo presto per avere certezze sulle cause del disastro, su cui la Procura di Messina ha aperto un’inchiesta ancora a carico di ignoti.

«Non trovo mio fratello»

Il crollo sarebbe stato preceduto da un tremore: una circostanza che escluderebbe l’esplosione. Più probabile il cedimento strutturale. I vigili del fuoco hanno messo in sicurezza quel che resta della palazzina e spento un principio di incendio scoppiato dopo il crollo, e ieri continuano a scavare seguendo le piantine del palazzo. A coadiuvarli Usar, cinofili, droni e unità Saf. I familiari dei dispersi hanno dato ai soccorritori i numeri dei cellulari dei parenti per agevolare le ricerche, nella speranza di individuarli grazie alle suonerie che squillano tra le macerie. «Non trovo mio fratello. È certamente tra i dispersi. È andato a lavorare alle 15 e finora non lo abbiamo visto. C'erano altre persone», racconta in lacrime Sakira, originaria dello Sri Lanka. L’uomo probabilmente lavorava come badante in uno degli appartamenti. «Sono miracolata, ero appena uscita quando ho visto una nuvola di polvere alzarsi», ha raccontato una donna che era stata nel negozio del primo piano poco prima del crollo.

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