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01 ott 2026 - 09:00
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Era il 20 agosto 2003. All'Estadio Municipal Eng. Manuel Branco Teixeira di Chaves, appena 8mila posti, iniziava la storia di Cristiano Ronaldo con il Portogallo. 23 anni, 146 gol, un Europeo vinto, due Nations League conquistate e 6 Mondiali giocati dopo, questa storia rischia di finire con un abbandono del ritiro dopo la rottura con il ct Jorge Jesus. Ecco chi c'era in quella notte estiva di Chaves (la formazione in copertina, per quanto simile, è risalente a qualche mese dopo)
LA RICOSTRUZIONE SULLA ROTTURA
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L'EPOPEA DI CR7
- Dal 2003 al 2026. 23 anni con la maglia del Portogallo. Dall'estate 2003, un anno prima di giocare un Europeo in casa da giovane promessa del proprio Paese, all'autunno 2026, pochi mesi dopo un ultimo Mondiale da stella declinante
- In mezzo, un campione straordinario che ha riscritto la storia del Portogallo: un Europeo vinto nel 2016, due Nations League conquistate, sei Mondiali giocati, 234 presenze e 146 gol segnati, miglior marcatore di sempre in rossoverde
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L'ULTIMA IMMAGINE IN NAZIONALE?
- Ronaldo ha esordito col Portogallo il 20 agosto 2003, subentrando dalla panchina nell'amichevole vinta 1-0 col Kazakistan a Chaves, comune di poco più di 40mila abitanti nel nord del Paese. Domenica scorsa, 27 settembre 2026, è rimasto in panchina nella vittoria in Norvegia in Nations League
- Tre giorni dopo, finita la conferenza stampa del ct Jorge Mendes, ha deciso di lasciare il ritiro della squadra: "Nel momento giusto spiegherò il perchè", ha scritto sui social
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L'ETERNO FILO ROSSO CON MESSI
- Ora ci si chiede se Ronaldo tornerà in nazionale, se questa rottura sarà solo momentanea o se risulterà uno strappo insanabile
- Sarebbe incredibile se l'esperienza di Ronaldo col Portogallo dovesse concludersi nella stessa finestra in cui il suo più grande rivale, Lionel Messi, si appresta a dire addio alla Seleccion argentina nella partita-evento contro il Benin. In maniera completamente opposta, con una festa
Tornando a Ronaldo, vediamo chi c'era in campo (e in panchina) nel giorno del suo esordio col Portogallo:
L'ADDIO DI MESSI IN ESCLUSIVA SU SKY
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- Allenatore: Luiz Felipe Scolari
Il ct brasiliano, reduce dal successo nel Mondiale 2002 con la Selecao, schierò il Portogallo con un 4-1-4-1. Stava costruendo la squadra che, meno di un anno dopo, sarebbe arrivata in finale negli Europei disputati in casa e che nel 2006 avrebbe raggiunto la semifinale dei Mondiali, fermata solo da un rigore di Zidane
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- Portiere: Ricardo
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- Terzino destro: Miguel
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- Difensore centrale: Fernando Couto
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- Difensore centrale: Fernando Meira
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- Terzino sinistro: Rui Jorge
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- Centrocampista centrale: Costinha
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- Ala destra: Luis Figo
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- Trequartista: Deco
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- Trequartista: Rui Costa
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- Ala sinistra: Hugo Viana
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- Centravanti: Pauleta
Prima di Ronaldo, è stato il miglior marcatore della storia del Portogallo con 47 reti, 5 in più della leggenda Eusebio. Il suo giovane compagno di squadra lo ha poi superato segnando 99 gol in più, 146 in totale
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SUBENTRANTI:
- Bruno Vale: portiere
- Jorge Andrade: difensore centrale
- Nuno Valente: terzino sinistro
- Maniche: centrocampista centrale (in foto, a sinistra)
- Simao Sabrosa: ala sinistra (autore del gol decisivo)
- Helder Postiga: attaccante (in foto, a destra)
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CRISTIANO RONALDO
- Entrò all'intervallo al posto di Luis Figo, il giocatore di cui era considerato l'erede. Ala destra come lui, come lui cresciuto nel vivaio dello Sporting. Come lui avrebbe giocato nel Real Madrid, trasformandosi però in un giocatore diverso, in uno degli attaccanti più forti e prolifici di sempre. Probabilmente nel migliore, per alcuni
- A distanza di 23 anni è cambiato (quasi) tutto, è rimasta la passione per le méches