
Oliver Blume, 58 anni, amministratore delegato del gruppo Volkswagen

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Roma, 25 luglio 2026 – Volkswagen, colosso tedesco dell’automobile, annuncia il crollo dell’utile trimestrale: una discesa a picco che tocca il -32,9% a 1,54 miliardi di euro. Un dato che non sorprende viste le difficoltà in cui versa il settore dell’automotive europeo ma anche le indiscrezioni trapelate riguardo alle chiusure di stabilimenti targati proprio Volkswagen. Il contesto è, come detto, complesso: l’Europa si trova, difatti, davanti alla dura avanzata dei marchi cinesi mentre si districa nella difficile transizione verso l’elettrico.
Tornando al gruppo tedesco, nei primi 6 mesi dell’anno ha realizzato un fatturato in calo dello 0,2% di 158,1 miliardi di euro, quasi in linea con l’analogo periodo precedente, ma le vendite sono scerse dell’8,4% a 4 milioni di veicoli e l’utile operativo ha perso l’11,6%, scendendo a 5,9 miliardi. La nota positiva è però la crescita sia della generazione di cassa (a 3,2 miliardi di euro, 1,3 in più rispetto all’analogo periodo precedente) sia del portafoglio ordini (salito di circa il 12%) spinto dalla domanda di auto elettriche, salita di oltre il 50%, fino a superare il 30% dei veicoli venduti.
Numeri complicati, soprattutto per quanto riguarda le stime: Wolfsburg prevede un calo del fatturato fino al 3%, a fronte di stime che indicavano una crescita fino al 3%. Previsioni che hanno fatto crollare il titolo fino ad oltre il 3% per cedere poi oltre il 2% a 71,46 euro, lasciando sul campo il 30% da inizio anno.
Dati che hanno indotto l’amministratore delegato Oliver Blume ad annunciare un piano di tagli entro la fine dell’anno.
Come era trapelato già lo scorso 26 giugno, Blume prevede di chiudere 4 stabilimenti e di tagliare 50mila posti di lavoro in più rispetto agli altrettanti già concordati con i sindacati, su un totale di 657mila dipendenti. "In uno scenario di rischio senza precedenti – la chiosa di Blume – il gruppo Volkswagen entra nella prossima fase di trasformazione da una posizione di forza e con una chiara comprensione delle opportunità future, con il programma più completo e ambizioso nella storia dell’azienda".
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