Eccellenza.
09 ottobre 2026 alle 00:49
Un architetto chiamato a ricostruire, questa volta non edifici ma fiducia e gioco. Svolta soft in casa Tortolì. Niente rivoluzioni, niente casting esterno. Dopo lo shock delle dimissioni di Marco Cossu, il club rossoblù ha deciso di puntare su una soluzione interna: la panchina è stata affidata a Simone Criscuolo, 38 anni, già vice di Cossu, Franco Giordano e Tore Mereu e, ancora prima, componente dello staff di Daniele Salerno. Una scelta che è al tempo stesso di cuore e di testa. Di continuità tecnica e di appartenenza. La notizia era nell’aria da 48 ore, da quando il Tortolì aveva vissuto il paradosso perfetto: vincere la prima gara e perdere l’allenatore. È successo il 6 ottobre, quando al termine della gioia per il primo successo stagionale, il tecnico cagliaritano ha rassegnato le proprie dimissioni.
Promosso
Il Tortolì, che in questo avvio di Eccellenza viaggia con 4 punti in altrettante partite, frutto di 1 vittoria, 1 pareggio e 2 sconfitte con 6 gol fatti e 7 subiti, non poteva permettersi un vuoto prolungato. E la risposta del presidente Antonio Manca è stata immediata e chiara: blindare il gruppo. La promozione di Criscuolo: non un traghettatore e neppure una scommessa. È l’uomo di fiducia del club. Conosce ogni giocatore, ogni meccanismo, ogni angolo del Fra Locci. Fuori dal campo rappresenta un’altra storia tutta tortoliese. Criscuolo è un architetto stimato sul territorio, architetto. La sua nomina è un messaggio preciso: il Tortolì non vuole ripartire da zero, ma costruire sulle fondamenta già gettate. Il suo calcio è concreto, attento alla fase difensiva, ma con una grande cura per il lavoro settimanale e per il rapporto umano con i giocatori. Proprio quello che serve in una fase di transizione.
Prime parole
Ex portiere, Criscuolo avrà subito una missione da compiere: dare continuità al successo che ha sbloccato la casella delle vittorie e preparare la squadra al prossimo impegno (a Iglesias) di campionato, dove i rossoblù sono chiamati a risalire la parte centrale della graduatoria e allontanarsi dalla zona calda. «Sono felice e non vedo l’ora di continuare il progetto avviato con mister Cossu», afferma. «Per me è motivo di grande orgoglio, perché da giocatore diventare collaboratore e poi allenatore della prima squadra del tuo paese fa davvero piacere. Ringrazio società e giocatori per la fiducia e i tifosi che ci sostengono sempre».
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