Cricca: Mi sentivo un cantante fallito prima di aver cominciato

2026/08/18

Categories: entertainment

Cricca è tornato a scrivere ai suoi fan, e lo ha fatto con un lungo post sui social. Dall’Australia, dove vive dal 2025, il cantante di Amici 22 racconta l’anno passato tra lavori manuali, cambi di programma e una frase che riassume senza filtri una sensazione che il dopo talent accomuna a molti ragazzi: per un periodo si è sentito un cantante fallito prima ancora di aver cominciato.

Il post comincia dal punto in cui si trova adesso.

“I mesi passano, le cose cambiano. La vita è in continuo movimento. E mi verrebbe da dire che è tutto una gran figata! Qui in Australia sto vivendo tantissime cose nuove. Momenti di crescita, esperienze diverse, persone, lavori, posti, emozioni”.

Mesi che lo hanno spesso portato a riflessioni e continui cambi di idea sul suo futuro: restare o tornare in Italia.

“Ho iniziato questo percorso pensando di farmi almeno un paio d’anni qui. Poi addirittura ho pensato che avrei potuto ambire alla cittadinanza. Poi ho capito che invece era ora di tornare a casa. Avrei preso un biglietto per l’indomani, mollato tutto e tutti e sarei rientrato in patria. Poi ho cambiato idea di nuovo 😂 Ho deciso di stringere i denti e concludere almeno l’anno che mi ero prefissato di fare. E concluderlo nel migliore dei modi, con un viaggio insieme al mio amico Matteo a esplorare l’Asia”.

Cricca: “Dopo Amici sono successe tante cose. Molte in velocità, forse troppe”

La parte centrale del post è quella che riguarda la musica, e Cricca la scrive senza cercare colpevoli.

“Dopo Amici sono successe tante cose. Molte in velocità, forse troppe. Tante condizionate dall’inesperienza di un ventenne che non sapeva bene cosa volesse veramente dalla propria vita e che, più che vivere, a volte si lasciava semplicemente trascinare dagli eventi”.

Al posto dei palchi, nell’elenco di quest’anno ci sono un magazzino, un ristorante, un giardino e una serra.

“Con le esperienze fatte all’estero mi sono formato come persona. Ho vissuto. Ho lavorato alla LEGO, fatto il cameriere, il babysitter, il giardiniere in un golf club, lavorato in una serra di pomodori. Ho continuato a cantare, a innamorarmi, a sbagliare. Ho conosciuto persone. Ne ho salutate altre. Ho cambiato posti, lavori, idee. Ho cambiato idea su me stesso”.

Il passaggio più duro sta tutto in quattro righe.

“A un certo punto pensavo di aver fallito con la musica. Come cantante mi sentivo fallito. Fallito ancora prima di aver DAVVERO incominciato. Assurdo!”.

Il talent regala una vetrina, non un mestiere

Una frase che spesso prende vita fino a crescere e diventare un tarlo nella testa di chi ha fatto un talent show. In pochi hanno il coraggio di condividerla con gli altri ad alta voce.

Un talent televisivo prende ragazzi di diciotto o vent’anni con il sogno di fare musica, li mette in onda per otto mesi davanti a cinque milioni di persone e restituisce loro una popolarità che nessun percorso normale avrebbe dato in quel tempo. Quello che quasi mai riesce a dare, purtroppo, sono le risposte che a quell’età servono più della popolarità: se questa passione può diventare realmente il lavoro di una vita, come trovare dentro di sé quello che ti distingue dai tanti che sognano di cantare, e come si sviluppa quel qualcosa. Consapevolezza e gavetta vengono sostituite dal correre dietro a quello che accade per non perdere il momento di popolarità, che poi si rimpiange.

Il percorso di Cricca lo abbiamo seguito pezzo per pezzo nel corso degli anni. Dopo la finale di Area Sanremo nel 2021 e la vittoria di una tappa di Deejay On Stage, arriva ad Amici a diciotto anni. Viene eliminato, rientra nella scuola con una sfida – unico caso nella storia del programma – e arriva al serale. Dentro il programma nasce e va in onda la storia con la ballerina Isobel Kinnear, che finirà qualche mese dopo la fine dell’edizione. Le interviste successive, Verissimo in primis, si concentrano più su questo che sulla sua musica.

Dopo la finale il calendario diventa una corsa contro il tempo: il 23 giugno 2023 esce l’EP omonimo, sei canzoni, e con l’EP arrivano sette date instore in due settimane, da Bassano del Grappa a Sesto San Giovanni. A dicembre dello stesso anno firma un contratto con Columbia Records/Sony Music e lancia il singolo Sbagliato. A un anno dalla finale i suoi brani contano 6,1 milioni di stream su Spotify, ma gli ascoltatori scendono irrimediabilmente con l’arrivo della nuova classe di Amici. Un crollo sulle piattaforme che capita a quasi tutti i ragazzi usciti da un talent, e non importa se le canzoni pubblicate dopo sono migliori di quelle cantate in tv.

Il rapporto con la major dura poco più di un anno. Nel febbraio 2025 Chiudi Quella Porta esce da indipendente e Cricca si presenta cambiato: via il look da bravo ragazzo con i capelli lunghi, spazio a capelli corti biondo platino e pizzetto. Insieme al cambio look arriva il trasferimento a Dublino. Poi il silenzio, la partenza per l’Australia e il post di marzo da Sydney: “Continuo a cercare il mio posto nel mondo”.

A Sydney Cricca aveva già vissuto da bambino, dai cinque agli otto anni, quando i genitori lavoravano lì, e in quegli anni cantava nel coro di voci bianche della città. La città dove quest’anno ha fatto il giardiniere e il cameriere è la stessa dove ha cominciato a cantare.

Cricca: “Non so dove mi porterà la musica”

Il finale del post non promette un disco né una data di rientro, ma una ricerca che continua.

“Oggi mi rendo conto che la strada è ancora lunghissima. Probabilmente sarà anche in salita. Ma forse sono proprio le salite a farti capire quanto vuoi davvero arrivare in cima”.

“Non so esattamente cosa succederà quando tornerò. Non so dove mi porterà la musica, dove vivrò o cosa starò facendo tra qualche anno. Ma una cosa l’ho capita: ‘La vita è una roba che uno la vive, non che uno la sa’”.

“Ci rivediamo nel prossimo viaggio (in Asia), dove proverò a rendervi tutti il più partecipe possibile! Nel frattempo vi abbraccio tutti virtualmente”.

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