Cremona in ginocchio per il nubifragio. Mattarella chiama il sindaco

2026/08/30

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Il giorno dopo il nubifragio di venerdì, Cremona fa la conta dei danni: case scoperchiate, alberi abbattuti, parchi e strade chiuse. Danni al palazzo del Comune e alla torre del Duomo di Cremona, 43 accessi al pronto soccorso e famiglie costrette a lasciare le proprie case. Nella mattinata di sabato il sindaco Andrea Virgilio ha convocato una task force per stabilire le priorità e il percorso da seguire. In venti minuti si è concentrata una quantità di pioggia pari all’80% di quella attesa nel mese di agosto, con venti fino a 90 km orari e chicchi di grandine che hanno raggiunto i 10 centimetri di diametro.

Il nubifragio ha colpito anche alcuni monumenti simboli della città, come il duomo e la Torre civica, che ha visto il crollo di una parte del tetto. Virgilio ha reso noto di aver ricevuto una telefonata da parte del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che “ha voluto esprimere la sua vicinanza alla comunità cremonese, ai cittadini, all’amministrazione e alla diocesi. Una telefonata che ho accolto con gratitudine e grande riconoscenza”. Virgilio ha sentito anche il ministro per la Protezione civile Nello Musumeci, “che ha confermato l’attivazione delle strutture nazionali competenti”.

La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, hanno fatto sapere da Palazzo Chigi, “segue con attenzione la situazione a Cremona ed è in costante contatto con il ministro per la Protezione civile, Nello Musumeci, con il sottosegretario Alfredo Mantovano, con il capo del Dipartimento della Protezione civile, Fabio Ciciliano, e con le autorità locali, per monitorare l’evolversi dell’emergenza e verificare le necessità del territorio”.

Intanto, la Regione Lombardia ha comunicato che sarà esteso lo stato di emergenza per il maltempo anche ai territori del Cremonese. “Integreremo immediatamente la richiesta di stato di emergenza già avanzata nei giorni scorsi per estenderla a tutti i territori colpiti da quest’ultima ondata”, ha detto il governatore Attilio Fontana, che è in contatto con il ministro Musumeci.

“I danni sono pesanti e al momento non ancora quantificabili e ci sono diverse famiglie che hanno dovuto lasciare la loro abitazione e che stiamo spostando altrove. Vedere la città in queste condizioni lascia sgomenti”, le parole del sindaco, il quale ha annunciato ordinanze di chiusura, fino a nuovo avviso, dei parchi, dei parchi scolastici e del cimitero. “Ferita” anche la cattedrale di Cremona, ha fatto sapere la Diocesi, che ha visto crollare la sommità di una delle torrette della controfacciata nord, su largo Boccaccino. Fortunatamente, viene sottolineato, il crollo non ha provocato danni a persone e cose presenti al momento nella zona. Visibilmente danneggiato dalla grandine anche il vetro del rosone presente sulla facciata principale del duomo, già danneggiato (e subito dopo ripristinato) nel nubifragio di luglio.

“Le prime verifiche documentano danni diffusi – conclude l’assessora regionale alla Cultura, Francesca Caruso – Non siamo davanti al danneggiamento di un singolo monumento – sottolinea l’assessore – ma a un evento che ha interessato una parte significativa del patrimonio storico, artistico e religioso della città”.

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