Credeva che suo figlio stesse scherzando o avesse un banale formicolio agli arti . Poi un insolito comportamento del bambino le ha fatto sorgere un dubbio e le ha rivelato la drammatica verità: il piccolo aveva avuto otto mini ictus. A raccontare la vicenda è Cat Davies, 38enne di Crowthorne, In Inghilterra, e mamma del piccolo Henry.
I primi sintomi sono arrivati nell'ottobre del 2025, quando Henry aveva solo 3 anni. Mentre giocava con il cugino, il bimbo ha iniziato a ridere in modo strano e ha perso l'equilibrio. Episodi simili si spono ripetuti anche nella settimana successiva, ma non hanno inizialmente allarmato la donna: «Duravano solo uno o due minuti. Ho pensato che fosse formicolio o che stesse facendo lo sciocco».
I sintomi e la scoperta
Solo una sera si è accorta che c'era qualcosa che non andava. Mentre gli leggeva una storia della buonanotte, Henry ha iniziato a ridere senza motivo e quando ha cercato di alzarsi per prendere un aereo giocattolo appeso al soffitto, non riusciva a stare in piedi. Sintomi simili ai precedenti, ai quali se ne sono aggiunti altri: il lato destro del corpo di Henry si era indebolito e un angolo della bocca si era abbassato. Il bimbo provava a parlare, ma riusciva solo a emettere strani grugniti: «È stato allora che ho riconosciuto i sintomi dell'ictus», ha detto la donna al Mirror.
Lei e il marito Ian hanno subito chiamato i soccorsi. Il piccolo è statao trasportato all'ospedale locale, da cui è stato poi trasferito a quello di Southampton. Qui medici hanno effettuato 23 esami in 24 ore, tra cui risonanze magnetiche, analisi del sangue ed esami cardiaci.
I controlli hanno confermato il sospetto: Henry aveva avuto otto mini-ictus, degli attacchi ischemici transitori (TIA) causati da coaguli di sangue nel cervello. «Non sapevo nemmeno che i bambini potessero avere un ictus, eppure ho una discreta conoscenza medica», ha riferito la madre.
Secondo i medici, la causa scatenante potrebbe essere stata la varicella che Henry aveva contratto sei mesi prima, proprio nei giorni in cui avrebbe dovuto ricevere il vaccino: «Se solo avessimo vaccinato prima o non lo avessimo portato all'asilo quel giorno, niente di tutto questo sarebbe successo», si rammarica la donna.
La paura dei genitori
Oggi il peggio sembra essere passato: Henry ha quattro anni e a settembre inzierà l'asilo.
Gli attacchi sembrano non aver colpito le sua capacità linguistiche o motorie in maniera permanente, anzi, «al momento non presenta alcun sintomo di danno cerebrale. È felice e in salute».Tuttavia, l'evento ha spaventato i genitori, a tal punto che Cat si è sottoposta a un percorso psicologico per elaborare l'accaduto. Nonostante si siano lasciati tutto alle spalle, la paura che possa avere un altro ictus c'è sempre: «Ogni volta che fa un po' lo sciocco mi spavento».
Cat ha anche scritto un libro per bambini ispirato alla storia di Henry - Harry's Wibbly Wobbly Moments - i cui i profitti saranno devoluti alla Stroke Association e al reparto di neurologia pediatrica.
Ultimo aggiornamento: lunedì 3 agosto 2026, 19:03
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