Così al Bambino Gesù premiamo le buone pratiche che rendono le cure più sicure ed efficaci

2026/09/23

Categories: health-wellness

La qualità in sanità non coincide soltanto con l'esito clinico di una prestazione. È un processo quotidiano, fatto di competenze, organizzazione, ascolto, collaborazione e capacità di imparare dagli errori. Questo vale ancora di più in pediatria, perché un bambino non è un piccolo adulto: il suo organismo cambia durante la crescita e richiede percorsi di cura e soluzioni pensate per ogni fase dello sviluppo.

È questo il senso del Quality Day dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, una giornata dedicata alla presentazione e alla valutazione dei progetti di miglioramento realizzati dai professionisti dell'ospedale. Non una semplice vetrina, ma un momento nel quale il lavoro quotidiano viene osservato, discusso e condiviso, per trasformare le esperienze dei singoli reparti in patrimonio comune. Condividere ciò che funziona, misurare i risultati e diffondere le buone pratiche per rendere le cure sempre più sicure, efficaci e centrate sui bisogni dei bambini e dei ragazzi è il valore fondante della Giornata Qualità.

Il 22 settembre 2026 si è tenuta la XVII edizione dell'iniziativa che dal 2010 valorizza i progetti realizzati dalle unità operative per promuovere qualità, sicurezza e miglioramento continuo. Sono 597 i Progetti Qualità realizzati in questi anni, 36 dei quali nel 2025. Nel 2025, inoltre, 25 progetti sono stati sviluppati attraverso la collaborazione tra più unità e servizi: una capacità di lavorare oltre i confini organizzativi importante per un sistema sanitario complesso.

I progetti premiati testimoniano la capacità dell'Ospedale di coniugare innovazione, competenza e attenzione ai pazienti e alle famiglie. Il progetto vincitore assoluto, dedicato all'utilizzo di un colorante fluorescente – il verde indocianina – nella chirurgia oncologica e chirurgia generale, pediatrica e d'urgenza, punta a rendere gli interventi più precisi e mirati. Per l'innovazione è stato premiato l'impiego della Low Laser Therapy per la gestione della mucosite; per i risultati conseguiti, il progetto “A CASA CON DINU”, che integra immunoterapia domiciliare e telemonitoraggio nei pazienti con neuroblastoma.

Per l'adesione agli standard JCI sono stati premiati i progetti sulla gestione del catetere venoso centrale e sull'educazione dei bambini portatori di cuore artificiale, mentre per la trasferibilità sono stati riconosciuti “Ricoverarsi informati”, dedicato a una comunicazione più efficace con le famiglie, e il progetto di arte-terapia per il benessere del personale infermieristico.

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