Cosa sappiamo dell’iPhone 18 Pro che debutterà a settembre

2026/08/07

Categories: technology

La presentazione dei nuovi iPhone 18 Pro, degli iPhone 18 Pro Max e del nuovo dispositivo pieghevole dovrebbe avvenire il 9 settembre prossimo, come riporta Forbes e ci sono già elementi sufficienti per ricostruire un quadro dettagliato di ciò che vedremo.

Mentre la presentazione degli altri modelli della medesima linea, ossia l’iPhone 18 standard, l’iPhone 18e e forse l’iPhone Air 2 slitterebbe alla primavera 2027. Per il momento si tratta di ipotesi degli analisti che non hanno ancora trovato il conforto delle conferme ufficiali ai Apple.

Tornando agli iPhone 18 Pro, i modelli di fascia alta si preparano a introdurre novità di rilievo pure mantenendo un design esterno simile alla generazione precedente.

Tra gli elementi certi figura la presenza di iOS27 a bordo degli iPhone 18, la nuova versione del sistema operativo di Apple che introduce nuove funzioni di intelligenza artificiale e una maggiore integrazione tra app e servizi.

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A20 Pro, il processore miniaturizzato

Il motore di questi dispositivi sarà il processore A20 Pro, il primo componente elettronico per smartphone a essere realizzato con un processo produttivo a 2 nanometri da Taiwan Semiconductor Manufacturing Company (TSMC), gigante asiatico che rappresenta il principale produttore mondiale di microchip su commissione.

In parole spicce, il nuovo chip A20 Pro consente di inserire un numero molto più elevato di transistor in uno spazio ridotto portando, stando alle stime, a un incremento delle prestazioni del 15% e a un miglioramento dell’efficienza energetica prossimo al 30%.

Restando nell’ambito dei rumor, assume rilievo anche l'adozione della tecnologia WMCM (Wafer Level Multi Chip Module), un sistema di assemblaggio avanzato che integra sullo stesso modulo la memoria Ram, la Cpu (il processore principale del dispositivo) e la Gpu (l'unità dedicata all'elaborazione grafica).

Un’architettura che consente all’hardware di comunicare in modo più rapido riducendo i tempi di trasferimento dei dati e migliorando l'efficienza complessiva del sistema.

Inoltre, un simile approccio sarebbe funzionale all’uso di Apple Intelligence, la piattaforma di intelligenza artificiale sviluppata da Apple.

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Fotocamere e schermi intelligenti

Per quanto riguarda il comparto fotografico, Apple starebbe preparando uno degli aggiornamenti hardware più importanti degli ultimi anni introducendo un’ottica ad apertura variabile sulla fotocamera principale.

Un sistema meccanico che permette di regolare la quantità di luce che entra nell’obiettivo e che ricalca il funzionamento delle macchine fotografiche professionali, restituendo una maggiore nitidezza delle immagini.

Sul fronte anteriore, lo schermo manterrà le dimensioni di 6,3 e 6,9 pollici ma adotterà pannelli con tecnologia LTPO+, ovvero Low Temperature Polycrystalline Oxide, una soluzione tecnica che permette di variare la frequenza di aggiornamento delle immagini per risparmiare batteria.

Non da ultimo, la Dynamic Island nera nella parte superiore del display, dovrebbe essere ridotta del 35% circa grazie a una maggiore miniaturizzazione dei sensori utili a Face ID, il riconoscimento facciale.

Connettività satellitare e l’addio a Qualcomm

Apple ha progressivamente diminuito la propria dipendenza dall’hardware fornito dall’azienda americana Qualcomm, ricorrendo a modem proprietari. In particolare, il modem C2 sviluppato da Cupertino è in grado di gestire sia il 5G sia lo standard 5G New Radio Non Terrestrial Network (NR-NTN) che consente la comunicazione tra smartphone e satelliti.

È quindi lecito attendersi che gli iPhone 18 Pro faranno più del mero inviare messaggi di emergenza anche in assenza del segnale della rete cellulare, probabilmente consentendo di usare applicazioni come Mappe anche quando la copertura è deficitaria.

Per sostenere queste nuove funzioni, Apple ha previsto batterie più capienti che potrebbero raggiungere i 5.567 mAh, ovvero un aumento del 10% circa rispetto alle batterie attuali più capienti usate da Cupertino.

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I nodi da sciogliere non riguardano solo il prezzo

Al di là delle innovazioni, restano due punti critici per gli utenti italiani ed europei. Il primo riguarda Siri AI, la nuova versione dell’assistente vocale basata su intelligenza artificiale presentata durante la WWDC 2026, l’appuntamento annuale di Apple dedicato agli sviluppatori.

Le funzioni di intelligenza artificiale avanzate non saranno disponibili da subito all’interno dell’Ue, perché Apple ritiene gli obblighi imposti dal Digital Markets Act (DMA) incompatibili con le proprie garanzie di privacy e riservatezza.

Infine, l’aumento dei costi di produzione dei nuovi chip e delle memorie potrebbe spingere Apple ad aumentare i prezzi di listino tra i 200 e i 300 dollari.

Se queste stime venissero confermate, l’iPhone 18 Pro potrebbe debuttare negli Stati Uniti con un prezzo di partenza di 1.399 dollari, ovvero 200 dollari in più rispetto ai 1.199 dollari ai quali veniva venduto l’iPhone 17 Pro appena rilasciato sul mercato a settembre del 2025.

Le ricadute sul mercato italiano sono difficilmente misurabili, perché entrano in gioco tasse e cambi di valuta difficili da calcolare con certezza.

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