Cosa fare se ci si trova in un incendio boschivo: chi chiamare e come proteggersi da fumo e fiamme

2026/07/26

Categories: science

Immagine
Immagine creata con AI a scopo illustrativo

Nel 2026 in Italia sono già bruciati 47.942 ettari, il 135% in più rispetto alla media del periodo 2006-2025, quando al 22 luglio gli ettari bruciati erano circa 20.329 ettari: si tratta dei dati riportati nel database EFFIS di Copernicus (European Forest Fire Information System), il sistema europeo di monitoraggio degli incendi.

Secondo il nuovo report “Italia in fumo 2026” di Legambiente, da inizio anno sono ben 469 i roghi registrati, segnando un aumento del 36,3% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (344 i roghi ad inizio 2025).

Anche il 2025 si è chiuso con uno dei bilanci più pesanti degli ultimi anni, con quasi 100.000 ettari di boschi bruciati, quasi il doppio del 2024. Essendo una minaccia crescente e un fenomeno tristemente in aumento, soprattutto in questa stagione, diventa fondamentale sapere cosa fare, chi chiamare, come muoversi e come comportarsi in presenza di un incendio boschivo.

Come indicato dalla Protezione Civile, la cosa più importante è cercare una via di fuga sicura e chiamare subito il Numero di emergenza Unico Europeo, il 112, o il 115 dei Vigili del Fuoco. Questo perché, come si può già immaginare, un incendio boschivo non si comporta affatto come un incendio domestico: è un fronte che si muove all'aperto e può muoversi molto più velocemente di quanto cammini una persona.

Chi chiamare in caso di incendio boschivo

Se si avvista un incendio è fondamentale allertare i Vigili del Fuoco, contattando il 115 oppure il 112, che è il Numero di emergenza Unico Europeo, che provvederà a inoltrare la chiamata alla centrale operativa dei Vigili del Fuoco.

In alternativa, si può chiamare il 1515, numero del pronto intervento al quale si può segnalare la presenza di incendi boschivi. Ciò che va tenuto a mente è che l’utente deve indicare con precisione la località dell'area che sta bruciando, precisando la Provincia e il Comune, e che non bisogna mai riagganciare almeno non finché non lo dice l’operatore, perché le domande che fa servono a dimensionare l’intervento.

Come proteggersi dalle fiamme: le indicazioni della Protezione Civile

Le indicazioni operative della Protezione Civile e della campagna Io non rischio specificano che bisogna cercare una via di fuga sicura, una strada, un corso d’acqua. Non ci si ferma mai sottovento, cioè nella direzione verso cui il vento sta spingendo le fiamme, perché si potrebbe restare imprigionati.

Se non esistono alternative, e il fronte è poco intenso e poco profondo, si può tentare di attraversarlo nel punto più debole per raggiungere la zona già bruciata. Quando invece spostarsi non è possibile, la cosa giusta è sdraiarsi a terra in un punto privo di vegetazione perché il fumo tende a salire e in questo modo si evita di respirarlo. Non ci si ferma lungo le strade a guardare o a filmare, perché le auto in sosta sono un ostacolo ai mezzi di soccorso.

Le possibili cause di un incendio: cosa non fare

Le cause di un incendio boschivo possono essere sia di matrice naturale sia provocate dal comportamento imprudente, inconsapevole, o criminoso, condotto da una o più persone. Ciò che va tenuto a mente è che si può fare moltissimo in termini di prevenzione, quindi adottare comportamenti responsabili nei confronti dell’ambiente e del territorio.

Ad esempio, se si deve parcheggiare l’auto bisogna accertarsi che la marmitta non sia a contatto con l'erba secca, potrebbe incendiarsi. Mai accendere un fuoco se non ci si trova all’interno di aree preposte e attrezzate e quando ci si trova in un’aerea picnic (dove è permessa l’accensione di un barbecue) è essenziale prestare attenzione massima al fuoco e che non sia mai lasciato incustodito.

È fondamentale sincerarsi che il fuoco sia effettivamente spento e che una volta conclusa l’attività in loco, vengano portati con sé tutti i rifiuti generati che possono costituire un combustibile potenzialmente pericoloso, oltre che nocivo per l’ambiente. Inoltre è vietato gettare fiammiferi accesi o sigarette che possono incendiare l’erba secca o bruciare (senza le giuste e dovute precauzioni in materia di sicurezza) paglia o residui agricoli. In questi casi il fuoco può divampare in pochi minuti senza controllo, anche a causa del vento, in presenza del quale è sempre corretto non accendere nessun fuoco in ogni caso.

Fonti

>> Home