Negli ultimi anni il Lip Flip è diventato uno dei trattamenti più chiacchierati per le labbra, complice anche la promessa di un risultato discreto e naturale. Ma, nonostante venga spesso raccontato come una sorta di alternativa più leggera al filler, il Lip Flip e il filler sono due trattamenti molto diversi. "Con il filler introduciamo acido ialuronico e possiamo quindi intervenire realmente sul volume, sulla proiezione e, entro certi limiti, sulla struttura del labbro", spiega il dottor Ugo Maria Redi, chirurgo plastico dello Studio Redi di Milano. "Nel Lip Flip, invece, non aggiungiamo volume: utilizziamo microdosi di tossina botulinica per modulare selettivamente l’attività dell’orbicolare della bocca, il muscolo che circonda le labbra".
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La differenza, in altre parole, sta nel modo in cui il risultato viene ottenuto. Se il filler lavora sulla materia, il Lip Flip lavora sul movimento, facendo emergere leggermente quella pienezza naturale. "Riducendo la forza di alcune fibre della porzione superiore dell’orbicolare, il margine del labbro può ruotare un po’ verso l’esterno. In medicina parliamo di una lieve eversione. In termini più semplici, diventa visibile una porzione leggermente maggiore del vermiglio, cioè la parte rossa del labbro". Un effetto sottile, particolarmente interessante per chi desidera un labbro superiore più evidente senza l’aspetto di un aumento di volume vero e proprio.
A chi è indicato il Lip Flip?
Ed è anche per questo che, secondo il chirurgo plastico, il trattamento non è indicato indistintamente per tutte. "Trovo il Lip Flip particolarmente interessante quando il labbro superiore ha già un volume soddisfacente a riposo, ma tende a introflettersi, cioè a ruotare verso l’interno e a diventare meno visibile, soprattutto durante il sorriso". Diverso il caso di chi parte da labbra molto sottili o cerca una maggiore proiezione: "Se una persona ha labbra sottili e desidera renderle realmente più piene, oppure vuole intervenire sulla proiezione, sul sostegno o su determinate asimmetrie volumetriche, il filler è generalmente lo strumento più adatto". I due trattamenti, però, non si escludono necessariamente: in alcuni casi possono essere combinati proprio perché intervengono su aspetti differenti.
Quanto dura il Lip Flip?
Il fascino del Lip Flip, infine, sta anche nella sua natura temporanea e nella sua capacità di non stravolgere l’espressività del volto. "L’obiettivo non è paralizzare il muscolo, ma modularne delicatamente l’attività conservando la normale funzione delle labbra", precisa il dottor Ugo Redi. I primi cambiamenti compaiono generalmente dopo alcuni giorni e il risultato si valuta intorno alle due settimane, mentre l’effetto tende progressivamente ad attenuarsi. "Nella mia esperienza clinica l’effetto apprezzabile dura spesso circa sei-otto settimane, anche se in alcuni pazienti può protrarsi fino a due o tre mesi». Un trattamento temporaneo, pensato più per correggere con naturalezza la visibilità del labbro che per trasformarne le proporzioni.
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