Charles Spencer racconta nel libro “Swan Song: Diana, My Sister” che, dopo la morte di sua sorella Lady Diana, l’allora principe Carlo gli avrebbe detto: “Stai tranquillo, la dimenticheremo presto”. Buckingham Palace ha risposto mettendo in dubbio l’affidabilità dei ricordi di Spencer: “Il dolore per la perdita di una sorella può offuscare la ragione”
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"Stai tranquillo, la dimenticheremo presto”. Sarebbe la frase pronunciata da re Carlo dopo la morte di Lady Diana durante una conversazione con il fratello della principessa, il conte Charles Spencer. A raccontarlo è lo stesso Spencer nel libro “Swan Song: Diana, My Sister” ('Il Canto del cigno: Diana, mia sorella’), in cui ha raccolto i suoi ricordi della sorella. Le rivelazioni hanno provocato una presa di posizione da parte di Buckingham Palace e sono finite al centro dell’attenzione dei media britannici, che dedicano ampio spazio alla vicenda, in un momento già segnato da altre tensioni per la famiglia reale.
Il racconto sui funerali di Diana
Il libro arriverà nelle librerie la prossima settimana, ma il Daily Mail ne sta già pubblicando in esclusiva alcuni stralci a puntate. Nel volume, Spencer racconta di essersi opposto nel 1997 a far sfilare i principi William e Harry, che allora avevano rispettivamente 15 e 12 anni, dietro il feretro della madre. Il conte era convinto che Lady D non lo avrebbe voluto. Quando un funzionario gli comunicò la decisione, Spencer racconta di aver risposto: “Non succederà”. Poco dopo avrebbe ricevuto una telefonata dall’allora principe Carlo, che gli ricordò di aver fatto lo stesso dietro la bara dello zio Lord Mountbatten, morto nel 1979. Secondo il racconto di Spencer, durante la conversazione Carlo si sarebbe poi lasciato andare a parole sprezzanti nei confronti di Lady Diana, fino alla frase: "Stai tranquillo, la dimenticheremo presto".
La risposta di Buckingham Palace
Alle dichiarazioni di Spencer è seguita la inusuale risposta di Buckingham Palace. Come riporta Sky News, un portavoce del Palazzo ha dichiarato che "Sua Maestà è consapevole che il dolore per la perdita di una sorella può offuscare la ragione, influenzare il giudizio e alterare i ricordi in modi che altri non colgono, anche a distanza di molti anni da una simile perdita". Julian Payne, ex portavoce del sovrano, ha definito la nota “del tutto inconsueta” e ha osservato che dimostra “quanto dovesse essere forte il sentimento”.