Consiglio diviso sulle strade a pezzi  - L’Unione Sarda.it

2026/09/12

Categories: world-news

Sinnai.

13 settembre 2026 alle 01:30

Respinta la mozione dell’opposizione sui lavori in corso sulla Provinciale 15 

No alla proposta presentata dall’opposizione. Ieri il Consiglio comunale di Sinnai ha respinto la mozione riguardante la messa in sicurezza della strada provinciale 15 nel tratto della circonvallazione Sinnai-Settimo-Maracalagonis interessato dai lavori di Terna. Si puntava l’attenzione in particolare su sicurezza dei cantieri e ripristino dell’asfalto a regola d’arte, viste le pericolose condizioni attuali delle strade.

Il voto

Hanno votato contro la sindaca Barbara Pusceddu, il presidente del Consiglio Massimo Mallocci e i consiglieri Sara Falqui, Marco Floris, Alessandra Moriconi, Maria Giacinta Porceddu, Sara Uda, Paolo Usai; voto favorevole invece dei consiglieri di minoranza Paride Casula, Aldo Lobina, Roberto Loi e Walter Zucca. Anche Massimo Leoni, che però ha subito specificato di aver fatto fatto un errore.

Fra i dodici impegni chiesti alla Giunta c’erano la ricognizione della Polizia locale, la diffida a Terna e alla Città Metropolitana, il cronoprogramma dei cantieri con date certe. Tutte richieste lette da Roberto Loi, primo firmatario della mozione, con l’accusa alla sindaca (nonché vice sindaca metropolitana) di non essere intervenuta come avrebbe dovuto.

La diatriba

Tesi respinta dalla sindaca Pusceddu, secondo cui «abbiamo diffidato la Terna a febbraio per i semafori, non possiamo farlo su chi opera su un bene non comunale». Riguardo al presunto immobilismo «l’incontro di settembre è stato sollecitato da me e ho riferito l’anticipo della chiusura dei cantieri nel maggio 2027».

Ma la minoranza ha insistito, parlando di «tanti problemi» e sostenendo con Lobina che «servitù non è schiavitù. La Sardegna ha già pagato tanto». E «con la riapertura delle scuole sarà il caos sulle strade-disastro», ha detto Zucca.

Discordanze

Usai dalla maggioranza ha spiegato di condividere «in pieno» la parte «legata all’allarme sulla sicurezza», ma ha respinto l’accusa «al nostro sindaco». Così anche Giacinta Porceddu, che ha sottolineato come «proroghe reiterate e ripristini realizzati senza alcun criterio sono fatti, non opinioni», ma respinto «la fotografia di un’amministrazione inerte».

Uda dal canto suo ha proposto di emendare il testo e rinviare l’ordine del giorno, ma Loi ha rifiutato: «Basta perdere ancora tempo». Per Lobina «l’emendamento andava formalizzato nei tempi dovuti». Reazioni che, per Moriconi, significano «mettere un muro».

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