
di Marina Verdenelli
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domenica 4 ottobre 2026, 02:55
ANCONA Sulla carta doveva essere un condominio modello e in fondo lo sarebbe ancora se fosse ben curato. Topi morti, sporcizia, il verde diventato una savana, spaccio e la strada groviera invece stanno prendendo il sopravvento. I residenti non ce la fanno più. Gridano vendetta i palazzoni di via Maestri del Lavoro, al Q2, chiamati da molti le stecche gialle.
Gli inizi
Una decina di portoni, 226 nuclei familiari. Era nato con tutti i bei propositi delle case popolari ben fatte: un parco giochi per i bambini, scuole e fermate dei bus vicine, supermercati, persino un campetto da calcio che oggi averlo sotto casa è un quasi un lusso. Un posto dove nonostante tutto i residenti dicono che «c’è integrazione e ci si aiuta». Venerdì ha dovuto fare i conti anche con un incendio scoppiato su un terrazzo che per poco non faceva bruciare tutto. Passata la paura delle fiamme resta il degrado quotidiano che va oltre la cronaca nera.
Il reportage
Il Corriere Adriatico ieri ha fatto un sopralluogo tra i civici 35 e 49. Già la segnaletica che indica la via e i numeri dei portoni dà l’idea dello stato di abbandono: è piegato, storto, quasi divelto, inghiottito dalle erbacce che crescono lungo il muretto in cemento annerito.
L’erba alta più di un metro, i rovi che inghiottono i sentieri pedonali, aiuole impraticabili, bottiglie di plastica a terra, carta, foglie marce mai raccolte e le carcasse di animali morti. «Per la manutenzione del verde - confida una residente - eravamo riusciti a trovare una cooperativa che, pagando 3 euro a famiglia, veniva e tagliava tutto. Aspettiamo ancora notizie dall’Erap e la savana avanza». Gli albero «sono 13 anni che non vengono potati», coprano la luce dei lampioni e di notte c’è chi si approfitta per spacciare. Il civico 49 «è invaso dalle blatte, le hanno trovate anche nei frigoriferi». Fino a poco tempo fa un 80enne pensava a liberare i tombini da foglie e sporcizia «perchè si allagava tutto».
Gli abusi
Ci si interroga sui giardini al piano terra sul retro «che sarebbero abusivi» . C’è stato anche chi ha tenuto un gallo per mesi sul balcone e poi lo ha ucciso dopo il Ramadan. La piazzetta con panchine è diventata un gazebo con barbecue non autorizzati. L’asfalto perde pezzi, lamiere taglienti spuntano nei parcheggi e di notte c’è chi dorme nelle cantine. «Sto qui da 10 anni - ha raccontato Enrico - e siamo in uno stato di abbandono. Secchi della spazzatura sempre pieni, intrusi nei nostri portoni, dormono nelle nostre cantine. Io sono dovuto andare giù con lo sfollagente per farli allontanare. Abbiamo i bambini, c’è paura. Avevamo pensato, noi uomini, di fare delle ronde notturne». Anche la scalinata che porta a prendere il bus è piena di buche.
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