Con lo scooter tenta di sfondare la vetrina del panificio Tresoldi: “Quattro spaccate in pochi mesi, siamo stanchi”

2026/08/15

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15 agosto 2026 | 17:03

Il titolare Matteo Tresoldi: “In città succede ogni notte. Installeremo un antifurto con allarme nebbiogeno, ma non possiamo continuare a difenderci da soli”

Quattro episodi in pochi mesi, tra tentativi di furto e vere e proprie spaccate. È la sequenza che ha coinvolto il Panificio Tresoldi, finito ripetutamente nel mirino dei ladri. L’ultimo episodio è avvenuto nella notte tra venerdì 14 e sabato 15 agosto, intorno alle 3.30, nel negozio di via XXIV Maggio a Bergamo.

Le telecamere hanno ripreso l’intera scena. Il ladro ha utilizzato uno scooter come ariete: lo ha lanciato ripetutamente contro la vetrata del negozio, cercando di sfondarla e aprirsi un varco per entrare. Un tentativo portato avanti per diversi secondi, con circa una decina di violenti impatti contro l’infisso. Ma il vetro ha resistito e, alla fine, il malvivente ha dovuto arrendersi e fuggire senza riuscire a entrare nel negozio.

Ladri in azione al panificio Tresoldi

Sul posto è intervenuta la Polizia di Stato per gli accertamenti, ma quello di via XXIV Maggio non è un episodio isolato. Nei mesi precedenti è stato preso di mira il Trex Caffè di via Gavazzeni. I ladri hanno tentato di entrare sfondando la porta: una volta non hanno trovato nulla, la seconda volta sono riusciti a rubare alcuni superalcolici.

Il 12 giugno, invece, hanno colpito il negozio di Dalmine, in Largo Europa. Anche in quel caso hanno sfondato la porta e sono entrati. Hanno portato via una macchina rendiresto dal valore di circa 11 mila euro, oltre al fondocassa.

Ladri in azione al panificio Tresoldi

“Ormai cose del genere succedono ogni notte”, commenta Matteo Tresoldi, titolare di Panificio Tresoldi Srl. Dopo le diverse incursioni, l’azienda sta valutando un ulteriore investimento sul fronte della sicurezza. “Stiamo pensando di installare antifurti con allarme nebbiogeno”. Un sistema pensato per rendere rapidamente impraticabile l’ambiente in caso di intrusione, attraverso l’emissione di una nebbia che ostacola la visuale dei malviventi e può contribuire a farli desistere.

Ma per il titolare il problema non può essere scaricato interamente sulle singole attività, chiamate ogni volta a spendere denaro per porte blindate, sistemi d’allarme, videosorveglianza e altri dispositivi di protezione.

“Il Comune di Bergamo ha dato un contributo a fondo perduto per installare sistemi di sicurezza, ma non basta – continua l’imprenditore -. Bisogna risolvere il problema a monte: serve più sorveglianza e, se c’è recidività, bisogna fermare questa gente. Non bisogna permettere che si sentano impuniti”.

Tresoldi ha pubblicato le immagini dei danni subiti sui suoi profili social, proprio come i titolari dello spazio estivo ‘Into The Woods’ di Torre Boldone. A loro i ladri hanno fatto visita addirittura sei volte in un mese.

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