Basta compiti caricati sul registro elettronico a tarda sera per il giorno successivo, basta interrogazioni e verifiche ammassate nella stessa giornata. Il ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha annunciato una nuova circolare che inasprisce le indicazioni già fornite alle scuole sull'uso del registro elettronico, chiedendo ai docenti di distribuire compiti e prove nell'arco della settimana e di affidare ai tradizionali diari cartacei, e non agli schermi, l'annotazione dei lavori da svolgere a casa.
Cosa prevede la stretta
Il provvedimento in arrivo non introduce divieti sull'utilizzo del registro elettronico, strumento che secondo il ministero resta centrale nella comunicazione tra scuola e famiglia, né limita la possibilità per gli insegnanti di assegnare compiti e verifiche. A cambiare saranno gli orari e le modalità con cui questi vengono comunicati. Il caso citato da Valditara per spiegare la ratio dell'intervento è quello di un docente che pubblica alle 20 un'attività da consegnare il giorno seguente, obbligando di fatto studenti e famiglie a un controllo continuo della piattaforma. Il ministro, riporta Repubblica, lo ha messo nero su bianco: «No ai compiti dati sul registro elettronico alle otto di sera per l'indomani».
Per il primo ciclo di istruzione, in particolare, i compiti dovranno tornare a essere scritti sul diario di carta, dettati in classe prima del suono della campanella.
Lo stesso principio vale per le prove in classe, che secondo Valditara non dovrebbero mai sovrapporsi nello stesso giorno «per consentire agli studenti di affrontare con maggiore serenità e serietà i compiti in classe».Perché si torna a intervenire
Alla base della nuova circolare c'è la convinzione, da parte del ministro, che le indicazioni fornite in precedenza non abbiano trovato applicazione uniforme nelle scuole italiane. Da qui la scelta di formulare un testo più stringente, che ribadisca con maggiore fermezza principi già enunciati ma evidentemente non ancora entrati nella prassi quotidiana di tutti gli istituti. Come ha spiegato lo stesso Valditara in occasione dell'inaugurazione di un nuovo istituto tecnico economico a indirizzo turistico in provincia di Savona: «Ribadiremo con maggiore forza la circolare che già avevamo inviato lo scorso anno». Il ministro ha collegato la misura al rapporto tra scuola e famiglia, sottolineando che «proprio in quel percorso di collaborazione fra scuola e famiglia sia necessaria una attenzione alle esigenze dei giovani».
Ultimo aggiornamento: martedì 15 settembre 2026, 10:50
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