- Home
- Cronaca
- Como, la scuola Corridoni verso la chiusura. È polemica: “Vogliono costruire un parcheggio perché è vicino allo stadio”. La replica del sindaco: “La squadra non c’entra”
Como, la scuola Corridoni verso la chiusura. È polemica: “Vogliono costruire un parcheggio perché è vicino allo stadio”. La replica del sindaco: “La squadra non c’entra”
Continua a tenere banco la questione dell’istituto vicino al Sinigaglia: per gli studenti probabile trasferimento al plesso Venini, ma il Consiglio di Stato blocca tutto. E il primo cittadino Rapinese si difende: “La chiusura è stata sancita da un documento della Regione dell'ottobre del 2025”

La scuola Corridoni rischia la chiusura

Ricevi le notizie di Quotidiano Nazionale su Google
Como, 11 settembre 2026 – L’ambizione della squadra di calcio e uno stadio da cartolina in espansione da una parte. E una scuola destinata alla chiusura dall’altra. A Como continua a tenere banco la questione della scuola elementare Corridoni di via Sinigaglia, non lontana dall'impianto che ospita le partite casalinghe del Como.
La squadra di Fabregas è reduce da uno storico esordio vincente in Champions League contro il Lipsia, ma in queste ore a far discutere in città sono anche le polemiche sulla chiusura dell'istituto vicino allo stadio 'Giuseppe Sinigaglia', per realizzare un parcheggio.

Lo stadio Sinigaglia, dove il Como ha vinto la prima storica gara in Champions League
Le lamentele dei genitori e la decisione del Consiglio di Stato
Mentre tanti genitori dei circa duecento bambini pronti a iniziare l'anno scolastico lamentano disorganizzazione per il trasferimento alla scuola elementare Venini, il Consiglio di Stato ha per ora bloccato lo spostamento.
Il sindaco di Como Alessandro Rapinese ha chiarito la questione all'Adnkronos: "Si tratta di una decisione assunta da tre enti diversi. E cioè dal Comune di Como, dalla Provincia di Como e dalla Regione Lombardia. La chiusura della scuola di via Sinigaglia è stata sancita da un documento della Regione dell'ottobre del 2025, direi che non c'è stato nulla di repentino e di strano. Niente di quanto millantato da parte dell'opposizione".
La difesa del sindaco
Il primo cittadino risponde alle critiche relative a un possibile legame con l'exploit della squadra di Fabregas, che negli ultimi mesi sta catalizzando grande attenzione anche fuori dall'Italia: "La squadra di calcio? Direi che è un parallelo molto azzardato, nel senso che poi dipende cosa uno voglia dire. Oggi magari si parla del Como per la grande prestazione in Champions e qualcuno vuole dire cose. Io parlo di dati oggettivi, che poi un immobile dismesso debba avere una funzione, in questo caso un parcheggio, mi pare normale. Oppure, possiamo lasciarlo lì e dimenticarlo. Il Consiglio Comunale di Como ha peraltro votato un ordine del giorno per valutarne l'eventuale trasformazione, senza implicazioni esecutive. E poi, di parcheggio ne abbiamo appena fatto uno e lo apriremo a breve lì vicino. Lo stesso Como ha identificato un'altra area".

Il sindaco di Como Alessandro Rapinese
Un documento approvato trasversalmente
Rapinese affronta la questione con riferimento alle carte: "Parliamo di un documento trasversalmente approvato da tre organi diversi. Io ho la maggioranza solo in uno, in Provincia sono un consigliere su 12 e l'ha approvato tutto il Consiglio provinciale, e il 27 ottobre del 2025 l'ha approvato pure tutto il Consiglio regionale, dove io non ho rappresentanti. Giusto per descrivere la situazione".
Il tema sicurezza
Nella vicenda dello spostamento degli alunni c'è una tematica di sicurezza: "È un requisito di legge, una cosa che può essere fatta solo rispettando tutti i requisiti di legge e sono stati rispettati". Il sindaco spiega che dal 2025 "la collaborazione da parte della dirigenza della scuola Corridoni è stata zero, hanno parlato sempre e solo di ricorsi. Su tematiche che nulla hanno a che vedere con l'oggetto della causa, tant'è che di sicurezza si è parlato dopo la richiesta di sospensiva al Tar, dopo il giudizio al Tar e dopo la richiesta di sospensiva al Consiglio di Stato, vinti da noi. Lì è venuto fuori, come se fosse un elemento qualunque, il tema della sicurezza".
© Riproduzione riservata
>> Home