Come foglie nel vento

2026/09/26

Categories: world-news

Tra Quando tu, nel lontano 1973, e Malamocco, l’ultimo suo brano, sfornato nel 2025, ci sono poco più di cinquant’anni. Mezzo secolo speso nel perimetro dell’irregolarità. Questa è Donatella Rettore, anzi "miss Rettore", perché "il mio nome di battesimo proprio non mi va". Il successo è arrivato abbastanza presto, ma lontano da casa. Non la sua Castelfranco Veneto, nel Trevigiano, è proprio il Belpaese a non averla capita mentre all’estero vendeva milioni di copie e spopolava con Lailolà. Ma era solo questione di tempo. Un terremoto musicale alla fine dei ‘70. Splendido splendente è l’abito di antidiva che ha scelto di indossare e che è pure la sua pelle. E certo è che Miss Rettore non si è fatta mancare nulla. Come quando, nel ‘77, lanciò caramelle dal palco dell’Ariston mentre cantava Carmela. Ed erano carezze avvelenate. "Le dedicai a chi può fare solo del male", dice con la stessa convinzione di allora. Fermarsi? Manco per sogno. Anche perché c’è una nuova alba che si chiama Ditonellapiaga. Nell’81 provò a raccontarsi in Donatella: "Donatella è uscita e a casa non c’è".

E dov’è andata a finire? "(Ride). È rimasta a casa, nella sua Castelfranco Veneto, a combinare marachelle. E poi ha avuto subito successo, ma all’estero, con Lailolà. Che nemmeno mi rappresentava. Era un brano molto ispanico".

Cosa dire di lei che non sia già stato detto? "Si è parlato molto poco della donna e sempre dell’artista. Eppure, io ho affrontato tanti temi sociali come l’animalismo e l’ecologia. Mi sono battuta per il divorzio, per l’aborto e per l’eutanasia. A questo proposito vorrei complimentarmi con Luca Zaia per l’approvazione della legge sul suicidio medicalmente assistito in Veneto".

Molti la considerano un’icona dei diritti civili. Le fa piacere o è un peso? "(Sospira) L’icona sta sui telefonini; era più bello quando gli 883 cantavano Sei un mito. O forse sono un punto esclamativo. O di domanda?".

C’è una sua canzone che non sopporta più? "Qualche mia canzone sconosciuta non la ricanterei più. Splendido splendente invece la ricanterei sempre, anche se magari in modo diverso. Ma oggi sa cosa le consiglio di ascoltare? Sogno americano, Zan Zan Zan e Carmela".

Le caramelle le lancerebbe da un palco anche oggi? "Certo. Sa che mi fanno pensare alle zanzare di Malamocco?".

Cioè? "Le zanzare di Malamocco sono le persone che nell’ombra insinuano e uccidono. Sono come le caramelle di tanti anni fa".

A Sanremo le piacerebbe tornare? "Se mi invitano, sì. Spero che quello di Stefano De Martino sia un Festival rivoluzionario, come quelli di Amadeus. E mi auguro che tornino gli ospiti internazionali che cantano in italiano".

Lei è anche una donna di spettacolo. Chi porta nel cuore? "Sono molto legata a Gianna Nannini, Corrado, Amadeus, Mara Venier, Caterina Balivo, Francesca Fialdini, Mara Maionchi e ai registi Stagnaro e Morbioli. Ma ricordo con piacere anche Emma Bonino, che ci ha lasciati da poco. La conobbi grazie a mia madre, che era amica di Tina Anselmi. A Emma regalavo sempre delle margherite, lei ricambiava con delle rose bianche. Era adorabile. “Ma sei sempre la solita esagerata, noi siamo margheritine", le dicevo. E lei rispondeva: “No, siamo delle rose, bisogna che ci rispettino”. Emma mi manca moltissimo “(si commuove)".

Provocare è sempre stato il suo mestiere. O una vocazione? "In realtà ho sempre scritto e detto ciò che pensavo, non avevo intenzione di provocare".

Si definisca in tre parole. "Disobbediente, disordinata, ma onesta. Definizione alla Rettore (ride)".

Ditonellapiaga sembra averla stregata. Cos’ha di speciale? "È un’artista molto preparata e sa scrivere. In lei mi rivedo molto".

Sta lavorando a qualche brano? "Sì. Ma posso dire solo che mi rappresenta, nient’altro".

Oggi qual è il nemico più difficile da combattere? "La completa disinformazione e la mancanza di cultura dovute alla digitalizzazione. Su internet ci sono molte fake news".

Il suo legame col Veneto è ancora forte? "Fortissimo. Come mi disse il mio discografico francese, senza radici si è foglie nel vento".

>> Home