Collegamenti Aeroporto Brindisi: navette nel 2027 e treno dal 2029. I lavori

2026/09/23

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Il punto in commissione urbanistica tra la fermata al Parco Cillarese e la rete per il Perrino. Sullo sfondo il dibattito su Grottaglie

Collegamenti Aeroporto Brindisi: navette nel 2027 e treno dal 2029. I lavori

di ​Francesco TRINCHERA

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mercoledì 23 settembre 2026, 07:43


Il collegamento per l'aeroporto su gomma sarà pronto alla fine del prossimo anno, mentre quello ferroviario (treno) verrà completato nel 2028 per diventare operativo nel 2029. È quanto emerso nel corso della commissione urbanistica (presieduta da Giuseppe Carletti) svoltasi nella sala Mario Marino Guadalupi, alla presenza del dirigente del settore Lavori Pubblici Fabio Lacinio. Per l'infrastruttura su rotaia, che però non è di competenza comunale, si prevede il completamento dei cantieri nel 2028 con messa in esercizio nel 2029. Per il collegamento tramite autobus i lavori dovrebbero essere completati a luglio 2027, mentre a settembre si concluderanno quelli per la circolare del mare: il complesso dovrebbe poi diventare operativo a partire dalla fine dello stesso anno. 

Lo shuttle


Durante la riunione si è discussa anche la perizia di variante per lo shuttle. Una prima modifica riguarda l’area nei pressi del parco Cillarese, con lo spostamento più a monte di una delle fermate e la creazione di un’area di sosta nei pressi dell’attuale dog park, che possa essere a servizio anche del turismo per la Fontana Tancredi. 
È prevista poi l'istituzione di una nuova fermata presso il parcheggio dell’Aeroporto del Salento, utilizzato anche per il G7 del 2024, in un’ottica di intermodalità per collegare la zona (che comprende la chiesa di Santa Maria del Casale) con il centro cittadino.

Infine, è prevista la realizzazione di una rete di captazione delle acque per la complanare dietro l’ospedale Perrino, così da evitare gli allagamenti in caso di forti piogge.

I collegamenti


Secondo Carletti, i nuovi collegamenti possono contribuire a rendere lo scalo brindisino più attrattivo, in una fase in cui si dibatte sulla possibile apertura ai voli civili dell'aeroporto di Grottaglie: «Il tema principale – rileva – è quello di offrire servizi per mettere in collegamento in migliori modi l'aeroporto del Salento con la città di Taranto o i paesi limitrofi».
Sul tema è intervenuto anche Nicola Di Donna per Futuro nazionale, riprendendo la nota del gruppo che è critica nei confronti del presidente Decaro: «Chi oggi – è scritto – promette voli commerciali di linea passeggeri a Grottaglie sa di mentire». Di Donna richiama il Piano nazionale degli aeroporti 2026-2035 approvato di recente da Enac, articolato su tre capisaldi: la riorganizzazione in 13 sistemi aeroportuali integrati (con Grottaglie in rete con Bari, Brindisi e Foggia); la specializzazione dello scalo tarantino definita da Enac e Agenzia spaziale italiana in «cargo, aviazione industriale, test bed e unico spazioporto nazionale designato per i voli suborbitali»; infine la distanza di soli 70 chilometri da Bari e 60 da Brindisi, “senza bacino di utenza, senza terminal, senza Enav che possa gestire tre avvicinamenti commerciali sovrapposti”. 
Da qui la conclusione dell'esponente di Futuro nazionale: «La Puglia non ha bisogno di tre aeroporti che si contendono il bacino di utenza con inevitabili ripercussioni occupazionali. Ha bisogno di un sistema che funziona».
 

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