Codacons, ‘sul caro carburanti no a sconti mirati e social card’ - Mondo Motori - Ansa.it

2026/08/25

Categories: auto

"No a sconti mirati, bonus o social card riservati solo ad alcune fasce di reddito: qualsiasi nuova misura del governo contro il caro-carburanti deve riguardare tutti gli automobilisti". Lo afferma il Codacons, criticando l'orientamento dell'esecutivo verso aiuti concentrati "esclusivamente" sulle fasce di reddito più bisognose. Una scelta che per il Codacons sarebbe "profondamente sbagliata: limitare gli aiuti alle sole famiglie con redditi o Isee più bassi non abbasserebbe i prezzi alla pompa e lascerebbe milioni di automobilisti completamente esposti ai rincari. Il risultato sarebbe quello di scaricare ancora una volta il peso del caro-carburanti sul ceto medio, troppo 'ricco' per accedere agli aiuti ma non abbastanza da poter assorbire senza conseguenze l'aumento continuo dei costi per gli spostamenti, spiega l'associazione. "Il caro-carburanti non è un problema di assistenza sociale e non può essere affrontato attraverso social card o bonus selettivi, sostiene il Codacons. Benzina e gasolio hanno lo stesso prezzo per tutti e gli aumenti colpiscono indistintamente lavoratori, famiglie, pendolari e imprese. Se il governo vuole realmente contrastare l'emergenza deve quindi intervenire sui prezzi con misure universali, capaci di produrre effetti per la generalità degli automobilisti, superando la logica delle proroghe di pochi giorni e degli interventi una tantum", sottolinea.
In Italia esiste già il meccanismo delle accise mobili, che consente in determinate condizioni di utilizzare le maggiori entrate Iva generate dall'aumento dei prezzi dei carburanti per ridurre le accise. Uno strumento che, secondo il Codacons, deve essere rafforzato e affiancato da un meccanismo di prelievo sugli extraprofitti e sui maggiori margini realizzati dalle grandi aziende nei settori che beneficiano maggiormente delle fasi di forte crescita dei prezzi, a partire dal comparto energetico e petrolifero. "Il governo non commetta l'errore di trasformare l'emergenza carburanti nell'ennesima lotteria dei bonus. Social card e sconti legati all'Isee non fanno scendere benzina e gasolio e lasciano fuori milioni di famiglie del ceto medio, che finirebbero per pagare integralmente il conto dei rincari. Servono misure universali: quando i prezzi esplodono, lo Stato deve intervenire per tutti gli automobilisti, finanziando gli interventi anche attraverso chi da quelle stesse fiammate dei prezzi ricava maggiori profitti", conclude il Codacons.

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