Cocaina col paniere, scatta il blitz a Porta Nolana: in casa del pusher anche una pistola carica

2026/08/11

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Assedio senza fine alle basi di spaccio del centro storico di Napoli. A finire sotto la lente della polizia di Stato è ancora una volta l’area di Porta Nolana, tra le più “calde” della città sotto il profilo della sicurezza. È qui che gli uomini dei commissariati Vicaria-Mercato e Vasto-Arenaccia hanno scoperto una giovane-vecchia conoscenza delle forze dell’ordine, Dumitru Laurentiu Ghita, ventunenne romeno, il quale aveva organizzato una prolifica piazza di cocaina. Il pusher, per svolgere la propria attività, aveva deciso di ricorrere a un vecchio “trucco del mestiere”: l’uso del paniere per consegnare le dosi ai tossicodipendenti che si presentavano sotto alla sua abitazione, dove tra l’altro si trovava ristretto agli arresti domiciliari.

L’escamotage nulla ha potuto contro il fiuto investigativo degli agenti delle due Squadre volanti, che in men che non si dica si sono presentati alla sua porta, stringendogli di lì a poco le manette ai polsi. Il ventunenne nascondeva anche una pistola carica e dunque pronta all’uso.

Il blitz chirurgico è scattato questa mattina. Dopo una pregressa attività investigativa condotta nei giorni scorsi, gli uomini delle Volanti dei commissariati Vicaria-Mercato e Vasto-Arenaccia, profondi conoscitori del territorio e delle sue dinamiche criminali, hanno iniziato a passare al setaccio vico Zite al Lavinaio, strada conosciuta agli inquirenti proprio per la presenza di numerosi spacciatori. Raggiunto il palazzo in cui vive il sospettato, le cattive sorprese non si sono fatte attendere. Gli investigatori, dopo essersi appostati in vico Grazie a Soprammuro senza dare nell’occhio, hanno ben presto ottenuto i riscontri che attendevano. Sotto la finestra dell'abitazione di Ghita si sono infatti presentati, man mano, alcuni “clienti” che, dopo averlo chiamato per nome, ottenevano la dose che veniva calata dall’alto con un paniere.

Dopo aver assistito a diverse cessioni che hanno cristallizzato il quadro indiziario, ecco che è scattata la mossa decisiva. I poliziotti hanno bussato alla sua porta e nel corso della perquisizione domiciliare hanno scoperto sessanta involucri di cocaina e oltre 800 euro in banconote di vario taglio. Nel comodino della camera da letto, oltre a un bilancino di precisione, gli agenti hanno infine trovato e sequestrato una pistola revolver già caricata con sei cartucce. Dai successivi accertamenti, l’arma - la cui matricola era ancora visibile - è risultata essere provento di un furto avvenuto lo scorso anno nell’Avellinese. Per il romeno Ghita si sono così spalancate le porte del carcere di Poggioreale. Difeso dall’avvocato Laura Petra, si trova adesso in cella in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto.

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