Circum, più corse e treni: «Partenze con orari fissi: l’utente torna centrale»

2026/09/17

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L’atmosfera, più che trionfale, è quella di un cantiere ancora aperto: entusiasmo misto a cautela, attenzione alle parole che si usano, ragionamenti sulle prospettive future. Eav ha presentato ieri i treni Etr 300 alla stazione di Porta Nolana, insieme al nuovo orario delle Linee Vesuviane in vigore dal 17 ottobre. I nuovi mezzi saranno 10 entro ottobre, poi due in più ogni mese fino ad arrivare a 56. Attorno ai convogli, parcheggiati al terminal dalla notte precedente, si sono alternati il presidente della Regione Roberto Fico, il vicepresidente con delega ai Trasporti Mario Casillo e l'amministratore unico di Eav Pietro Diamantini. In sala sindaci, consiglieri regionali, esponenti politici, sindacalisti, pendolari. Il nuovo assetto introduce una ciclicità a 30 minuti al posto della precedente cadenza di 36, con 56 corse aggiuntive rispetto a prima e 280 collegamenti giornalieri complessivi.

Gli orari, cadenzati con precisione, archiviano i prospetti cervellotici che hanno afflitto generazioni di pendolari: partenze sempre agli stessi minuti, sul modello degli orari mnemonici delle grandi reti nazionali. Resta da verificare se si ridurranno anche gli incastri con le altre linee, che da anni complicano la vita a chi cambia mezzo. Sul piano dell’offerta, 39.872 posti a sedere e 171.988 posti complessivi al giorno, per oltre 9.300 chilometri percorsi ogni giorno sulla rete vesuviana. Svelati anche i numeri rispetto alle singole tratte: 68 corse giornaliere sulla Napoli-Sorrento, 66 sulla Napoli-Torre Annunziata, 60 sulla Napoli-Sarno, 58 sulla Napoli-Poggiomarino, 28 sulla Volla-Baiano.

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Le fermate 

Tornano sulla linea per Sorrento le fermate a Ercolano Scavi, San Giorgio a Cremano, Portici e Torre del Greco. E in penisola sorrentina, al potenziamento ferroviario si affianca quello su gomma: la linea 008 Meta-Massalubrense passa da 20 a 15 minuti, le linee 009 di Vico Equense raddoppiano da 30 a 15. Restano alcuni nodi da sciogliere, a cominciare della riapertura della Napoli-Nola-Baiano, ora interrotta a Volla: l’altro ieri Diamantini ha incontrato i vertici del Comune di Napoli (che sta gestendo i lavori della galleria a ridosso del Centro Direzionale) ed ha chiesto un’accelerazione. Se non arriverà, il cantiere chiuderà alla fine del 2028. Entro qualche mese, però, riaprirà il tratto tra Volla e San Giorgio, così i pendolari del Nolano e della Bassa Irpinia potranno arrivare almeno a ridosso del capoluogo. I dieci Etr 300 per ora viaggeranno in composizione singola. I convogli, visitati da Fico, Casillo e Diamantini tra i flash dei fotografi, uniscono videosorveglianza attiva e monitoraggio dei consumi a una progettazione conforme ai criteri europei di sostenibilità: riciclabilità dell’85%, recuperabilità al 95%, rendimento della trazione intorno all’89%. Il sistema di trazione recupera l’energia prodotta in frenata e la reimmette in circolo, mentre funzioni di gestione intelligente della potenza assorbita puntano a limitare gli sprechi. Ieri a Porta Nolana c’erano anche i rappresentanti della Stadler, l’azienda che ha costruito i treni, consegnandoli in forte ritardo, con i quali Diamantini si è confrontato appena insediatosi, proprio per incalzarli sui tempi.

La regione

Fico, come detto, ha scelto toni misurati: «Facciamo un passo importante per migliorare concretamente il trasporto pubblico sulle Linee Vesuviane. Sappiamo che c’è ancora molto lavoro da fare, ma la direzione è chiara: quello di oggi non è un punto di arrivo, ma un ulteriore tassello nel percorso di rilancio di Eav e della mobilità regionale». Diamantini ha invece insistito molto sul cambio di mentalità che accompagna l’arrivo dei nuovi mezzi: «Quello che abbiamo presentato è l’avvio concreto di una nuova fase per Eav.

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Il cliente deve tornare a essere il centro delle nostre decisioni». Interrogato sulla tenuta dei numeri nei mesi a venire, ha citato un suo vecchio professore universitario: «Da una parte c’è la sfera di cristallo, dall'altra l’ingegnere con il suo ruolo». Come dire: le previsioni contano meno del lavoro quotidiano. Tra i sindacati, la Fit-Cisl Campania, presente con il segretario generale Massimo Aversa e il segretario regionale Giuseppe De Rosa, ha ribadito: «Nuovi treni e nuovo orario sono segnali importanti ma non bastano gli annunci: servono investimenti che incidano davvero sull'organizzazione del lavoro, sulla sicurezza e sulla qualità del servizio reso ai cittadini». Tra gli amministratori, invece, la presenza della sindaca di Ercolano Antonietta Garzia, anche delegata Anci Campania a mobilità e trasporti. Garzia ha collegato il ritorno dei treni alle stazioni di Ercolano Scavi, San Giorgio a Cremano, Portici e Torre del Greco alla fine di «un isolamento che abbiamo scontato per oltre due anni: un diritto restituito, prima ancora che un miglioramento tecnico».

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