Non sono ancora le 8 del mattino quando P.D.C., cinquantenne addetto alla manutenzione, dipendente Eav, interviene alla sottostazione di San Giorgio a Cremano della Circumvesuviana, lungo la linea Napoli – Sorrento. C’è un guasto: problemi di alimentazione, ma nulla di particolarmente serio, almeno per uno come lui, esperto e solitamente attento. Eppure qualcosa va storto: l’operaio all’improvviso resta folgorato da una scarica elettrica. Perde i sensi, cade a terra. Attorno a lui alcuni colleghi, che in pochi minuti gli prestano i primi soccorsi e chiamano il 118. L’ambulanza porta l’uomo all’Ospedale del Mare, il pronto soccorso gli assegna immediatamente il codice rosso, i medici appaiono subito preoccupati. Poi, per fortuna, P.D.C. si riprende e, gradualmente, migliora. Ora non è considerato in pericolo di vita, è cosciente e resta ricoverato in ospedale dove, con ogni probabilità, nella giornata di oggi sarà sottoposto ad altri accertamenti. Molti esami ed analisi, infatti, li ha già effettuati nella giornata di ieri. Le sue condizioni restano serie e i medici sono chiamati a capire se la scossa ha portato conseguenze non emerse subito. Tuttavia, rispetto a quanto temuto nei minuti successivi all’incidente, prevale un certo ottimismo.
La paura
Si chiude così, con un sospiro di sollievo, la questione dell’incidente sul lavoro avvenuto ieri mattina lungo i binari della Circumvesuviana: attimi interminabili che hanno fatto temere il peggio ed hanno messo in fibrillazione l’intera Eav, dalla dirigenza ai dipendenti, in apprensione per il collega. Nel pomeriggio, il vicepresidente della Regione Mario Casillo e l’amministratore unico di Eav Pietro Diamantini sono andati a trovarlo, portandogli vicinanza e solidarietà e ringraziando il personale tutto dell’ospedale. Il miglioramento dello stato di salute dell’operaio, tuttavia, non ha fermato le indagini: gli agenti del commissariato di polizia di San Giorgio a Cremano sono al lavoro per meglio ricostruire la dinamica dell’episodio e relazionare alla Procura, chiamata comunque ad accertare eventuali responsabilità.
La dinamica
La stessa vittima non è stata ancora ascoltata: i poliziotti potrebbero farlo nelle prossime ore e compiere, in questo modo, significativi passi avanti sul fronte dell’attività investigativa. L’operaio Eav ha riportato ustioni su tutto il corpo ed in particolare al petto: anche questo particolare può rilevarsi utile per capire cosa è successo di preciso e quale errore è stato eventualmente commesso. Gli impianti di sottostazione elettrica delle ferrovie smistano, trasformano e convertono l’energia elettrica per l’alimentazione delle linee di trazione elettrica. In Circumvesuviana sono decine, quella di San Giorgio a Cremano è tra le più importanti perché alimenta sia la linea per Sorrento che quella per Volla. Sul fatto che l’operaio fosse a conoscenza dell’impianto e sapesse dove mettere le mani, pochi dubbi: è un lavoratore con esperienza e capacità. Resta da capire cosa è andato storto e come può aver preso la terribile scossa che lo ha portato a perdere i sensi.
Circolazione interrotta
L’episodio ha indotto l’Eav a interrompere la circolazione tra le fermate di San Giovanni a Teduccio e Torre del Greco, con l’istituzione di un servizio autobus sostitutivo. I treni hanno poi ricominciato la loro corso intorno alle 15, anche se per il resto della giornata si sono verificate soppressioni e ritardi (la corsa delle 16.29 per Sorrento addirittura di 50 minuti) e, per problemi tecnici, è stata soppresso la fermata di Santa Maria del Pozzo. Sulla vicenda dell’incidente sono intervenuti i sindacati. Cgil, Cisl, Uil, Ugl e Cisal con una nota hanno spiegato che «la priorità assoluta resta la salute e la sicurezza del lavoratore coinvolto e di tutte le persone che quotidianamente operano negli impianti ferroviari». E poi hanno proseguito: «Non intendiamo, in questa fase, formulare valutazioni o attribuire responsabilità prima che siano conclusi gli accertamenti. Riteniamo indispensabile che venga fatta piena chiarezza sulle circostanze dell’incidente, sulle attività che gli operai stavano svolgendo e, soprattutto, sul rispetto di tutte le misure di sicurezza previste». Nota di solidarietà anche da parte dei comitati dei pendolari.
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