"Se il sistema è da anni in
contrazione, si evidenziano segnali positivi soprattutto dal
punto di vista dell'occupazione, che mostra una sostanziale
tenuta, e delle prospettive future, che si confermano positive
nelle previsioni degli intervistati. Da rilevare l'importanza
dell'occupazione femminile e giovanile: l'85,2% delle imprese ha
nell'organico almeno una donna e il 70,9% ha almeno un addetto
sotto i 35 anni". Così Massimiliano Cipolletta, presidente della
Camera di commercio di Torino, commentando la decima edizione
dell'indagine annuale realizzata dall'ente sull'andamento delle
cooperative torinesi nel 2025 e nel primo semestre 2026. Il
mondo delle cooperative è rappresentato nella giunta della
Camera di commercio di Torino da Valeria Cardone. Nel 2025 le
cooperative torinesi hanno generato 2,4 miliardi di euro in
valore della produzione e hanno impiegato 39.595 addetti.
"L'analisi presentata offre, guardando oltre il numero delle
imprese, un quadro positivo della cooperazione torinese:
fatturato stabile o in crescita, oltre 40 mila posti di lavoro
generati e realtà sempre più di medio-grandi dimensione",
dichiara Dimitri Buzio, presidente di Legacoop Piemonte. "La
tenuta dell'occupazione, l'attenzione crescente alla
sostenibilità e la fiducia che molte imprese continuano a
esprimere verso il futuro confermano la solidità di un modello
che contribuisce in modo concreto allo sviluppo del territorio",
aggiunge Irene Bongiovanni, presidente di Confcooperative
Piemonte Nord.
Per Giuseppe D'Anna, presidente di Agci Piemonte Associazione
Generale Cooperative, "l'indagine conferma un sistema
cooperativo che, pur in contrazione strutturale, tiene sul piano
occupazionale e mostra segnali di solidità". Secondo Matteo
Castella, presidente di Ue.Coop Piemonte, "il report evidenzia
la fase di trasformazione del sistema cooperativo torinese: le
cooperative sono meno numerose, ma più strutturate e solide".
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