Negli ultimi anni il termine inflammaging è entrato a far parte del lessico della medicina preventiva, della nutrizione e persino della skincare. Nato dall'unione delle parole “inflammation” e “aging”, descrive quel processo di infiammazione cronica di basso grado che tende ad aumentare con l'età e che oggi è considerato uno dei principali motori dell'invecchiamento biologico.
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Se la genetica, lo stress, il sonno insufficiente e la sedentarietà contribuiscono ad alimentare questo fenomeno, l'alimentazione rappresenta uno degli strumenti più efficaci per contrastarlo.
Secondo gli esperti della Harvard Medical School, consumare ogni giorno almeno una tazza e mezza o due tazze di frutta, variando il più possibile le tipologie, permette di aumentare l'apporto di antiossidanti e di composti bioattivi ad azione antinfiammatoria, preziosi per proteggere l'organismo nel lungo periodo.
5 frutti che riducono l’infiammazione

Frutti di bosco
Mirtilli, fragole, more, lamponi e mirtilli rossi sono tra gli alimenti più studiati in assoluto quando si parla di infiammazione. Oltre alla vitamina C e alle fibre, sono ricchi di antociani ed ellagitannini, pigmenti naturali responsabili dei loro colori intensi e della loro potente attività antiossidante.
Mele
Il celebre proverbio secondo cui una mela al giorno toglie il medico di torno continua a trovare conferme nella ricerca. Le mele apportano fibre, vitamina C, pectina e numerosi polifenoli che favoriscono anche la salute del microbiota intestinale, oggi considerato uno dei principali regolatori dell'infiammazione sistemica.

Ciliegie e frutta con nocciolo
Pesche, albicocche, susine e soprattutto ciliegie appartengono alla famiglia della frutta con nocciolo, ricca di vitamina C, potassio, fibre e fitocomposti fenolici.
Alcune ricerche suggeriscono, in particolare, che le ciliegie possano contribuire anche a ridurre i dolori muscolari dopo l'esercizio fisico, probabilmente grazie all'elevato contenuto di composti fenolici associati a una minore risposta infiammatoria.
Agrumi: vitamina C e flavonoidi in sinergia
Arance, limoni, pompelmi e lime sono noti soprattutto per l'elevato contenuto di vitamina C, ma il loro valore nutrizionale va ben oltre. Contengono infatti anche fibre, vitamine del gruppo B, potassio, calcio e numerosi flavonoidi e carotenoidi, molecole studiate per la loro attività antiossidante e antinfiammatoria.

Melograno
I chicchi del melograno rappresentano una delle fonti più ricche di polifenoli presenti in natura. Oltre a vitamine C e K, fibre e potassio, contengono antociani e altri composti bioattivi che la ricerca continua a studiare per il loro potenziale effetto antinfiammatorio.
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