Ippodromo Snai La Maura inondato, spettatori in fuga e diversi feriti, ma il concerto di Bad Bunny interrotto da un violento nubifragio non sarà riprogrammato (i biglietti saranno però rimborsati). Dopo il tutto esaurito del primo evento, il concerto del 18 luglio all’ippodromo San Siro è stato interrotto e si contano i feriti di questo ennesimo evento estremo
19 Luglio 2026
©rischini.ramasamy/Tik Tok via X
Il violento nubifragio che ha colpito ieri 18 luglio la città di Milano ha devastato anche il concerto di Bad Bunny, in corso all’Ippodromo Snai La Maura: evento interrotto, spettatori evacuati ma purtroppo diversi feriti (fortunatamente lievi). Questo il bilancio dell’ennesimo evento estremo che ha colpito il nostro Paese.
Gli eventi estremi e i cambiamenti climatici
Sì, non è stato un episodio di pioggia estiva, è stato esattamente un evento estremo, uno di quelli la cui frequenza sta pericolosamente aumentando per colpa dei cambiamenti climatici. Che sono evidenti non solo perché “fa più caldo” ma anche perché tutto il clima si sta destabilizzando. Si parla di clima, non di meteo, due concetti profondamente differenti.
Le temperature aumentano, le piogge diventano più violente e le città italiane restano fragili: i dati del Rapporto annuale Istat 2026 non parlano infatti solo di aumento delle temperature, ma anche di crescita degli eventi estremi e città che fanno sempre più fatica ad assorbire il colpo.
Dal 1997, in particolare, le anomalie annuali di temperatura risultano sempre positive, con la sola eccezione del 2005 e del 2010. Nel 2022 e nel 2023 è stato raggiunto un triste record: il valore medio annuo più alto dell’intera serie storica, ovvero circa 16,6°C.
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I gas serra sono responsabili anche di picchi di freddo record, alluvioni e tempeste – proprio come quelle che stiamo vedendo molto vicino a noi. E, se anni fa questi eventi erano “episodici” oggi sembra una normalità parte della nostra vita quotidiana.
Il concerto di Bad Bunny del 18 luglio 2026
Migliaia di spettatori hanno sperimentato sulla propria pelle cosa è un evento estremo e improvviso: in piena estate, dopo temperature record da giorni e giorni, si sono ritrovate improvvisamente sotto un nubifragio che – loro malgrado – ricorderanno per molto tempo.
All’inizio l’organizzazione aveva addirittura invitato gli spettatori a restare ai loro posti, prevedendo di riprendere lo spettacolo in 10 minuti.
Ma la crisi climatica non paga il biglietto, quello lo paghiamo noi (e molto più salato di quello di un concerto): migliaia di spettatori evacuati, e purtroppo diversi feriti, colpiti dalla grandine o in fuga.
L’evento non sarà riprogrammato, ma i biglietti saranno rimborsati.
Fonti: Live Nation / X
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