Odissea è il più bello? Ecco la nostra la classifica dei 12 film di Christopher Nolan

17 luglio 2026

L’uscita di Odissea è un’ottima occasione per dedicarsi al rewatch, approfondendo tutte le creazioni di Christopher Nolan. La sua filmografia conta 13 film, e per quanto sia difficile decretare quale sia il più bello, ammettendo che non ce ne sia uno propriamente brutto, ecco la mia personalissima classifica:
1. Interstellar (2014)

È il capolavoro per eccellenza di Nolan. Un film dove più di tutti il regista riesce a mettere in mostra il suo genio, accompagnando la sceneggiatura che superficialmente si potrebbe definire surreale, con un fondo di di scienza, intrecciando la fisica quantistica all’astronomia, condendo il tutto con una dose di umanità, con l’emozione a confutare i principi fisici della più bella odissea spaziale di sempre.
2. Memento (2000)

La seconda creazione di Nolan, il film con cui ha richiamato su di sé l’attenzione dei più disattenti. In Memento il regista si pone l’obiettivo di trascendere dal racconto classico, cercando di costruire un suo schema narrativo. Nel film il protagonista, vittima di un’amnesia, è in cerca di vendetta, nell’analizzare il personaggio ci si approccia ad una profonda analisi della mente umana.
3. Odissea (2026)

Matt Damon in Odissea.Melinda Sue Gordon/Universal Pictures
L'ultima impresa entra di diritto ai piedi del podio. Con Odissea il regista raccoglie tutto quello che ha costruito in quasi trent'anni di carriera: la riflessione sul tempo, il rapporto tra destino e libero arbitrio, il peso delle scelte e l'indagine sulla violenza della guerra, già affrontata in Oppenheimer. Pur partendo dal poema di Omero, Nolan riesce a trasformare una delle storie più antiche della letteratura occidentale in un kolossal profondamente contemporaneo, senza rinunciare alla spettacolarità che lo contraddistingue. È probabilmente il suo film più ambizioso dal punto di vista produttivo e uno di quelli in cui il suo cinema raggiunge la sintesi più completa tra intrattenimento, filosofia e messaggio.
4. Oppenheimer (2023)

Universal Pictures
È il film con cui Nolan ha dimostrato al mondo di essere un autore fuori dagli schemi, già alla sua seconda regia sceglie di smontare completamente la narrazione classica, costruendo un racconto che procede all'indietro e costringendo lo spettatore a vivere la stessa confusione del protagonista. L'espediente narrativo, però, non è un semplice esercizio di stile: diventa lo strumento perfetto per riflettere sulla memoria, sull'identità e su quanto siamo disposti a mentire a noi stessi pur di sopravvivere al dolore.
5. Inception (2010)

In Inception l’azione si mescola alla fantasia, i sogni sono il vero protagonista del film. I sogni visti come via d’uscita per sfuggire alla realtà, come quella che vive Dom Cobb, il protagonista interpretato da Leonardo DiCaprio, profondamente segnato dal suicidio della moglie. Con Inception Nolan riesce a creare un blockbuster completamente originale. parte dall'idea capace di trasformare il mondo dei sogni in un enorme labirinto narrativo. Dietro alle spettacolari sequenze d'azione si nasconde però una storia profondamente intima, quella di un uomo incapace di liberarsi dal senso di colpa per la perdita della moglie.
6. Il Cavaliere Oscuro (2008)

Secondo film della trilogia di Nolan su Batman, il migliore dei tre. A renderlo immortale è soprattutto Heath Ledger, autore di una delle interpretazioni più iconiche della storia del cinema, capace di trasformare Joker in qualcosa di molto più complesso di un semplice antagonista, il ruolo che gli valse la vittoria dell’Oscar postumo come miglior attore non protagonista. Si potrebbe definire crime thriller. Nolan prende Batman e lo porta lontanissimo dall'immaginario dei fumetti, costruendo un film che riflette sul caos, sulla giustizia e sul confine sempre più sottile tra bene e male.
7 . The Prestige (2006)

Ambientato in epoca vittoriana, il film ripercorre la rivalità tra due illusionisti, una competizione che sfocia nell’ossessione e nella versione più malata dell’ambizione, mostrando le sue sfaccettature più nocive. Forse il film più sottovalutato della sua filmografia. La rivalità tra i due illusionisti diventa il pretesto per raccontare quanto l'ambizione possa trasformarsi in ossessione e quanto il desiderio di superare il proprio rivale finisca per divorare completamente una persona. È anche uno dei film in cui Nolan gioca meglio con il concetto stesso di illusione, facendo dello spettatore il primo destinatario del suo trucco.
8. Dunkirk (2017)

Tra i film di guerra più originali degli ultimi anni. Nel descrivere l’evacuazione della città di Dunkirk durante la seconda guerra mondiale, Nolan racconta tre storie parallele, associando ad ognuno un luogo: terra, mare e aria. Dunkirk racconta la sopravvivenza, dimostrando ancora una volta la capacità del regista di sperimentare con il tempo senza mai perdere il coinvolgimento emotivo.
9. Batman Begins (2005)

È il film che cambia per sempre il modo di raccontare i cinecomic. Nolan abbandona l'estetica fumettistica dei precedenti adattamenti e costruisce un Batman credibile, tormentato e profondamente umano. Più che concentrarsi sulle imprese del supereroe, dedica gran parte del film alla nascita dell'uomo dietro la maschera, mostrando paure, traumi e motivazioni che accompagneranno Bruce Wayne per tutta la trilogia. È qui che nasce il Batman moderno che avrebbe influenzato gran parte dei film successivi dedicati ai supereroi.
10. Insomnia (2002)

L’unico film di cui Nolan è solo regista e non sceneggiatore. Protagonista un detective interpretato da Al Pacino, in preda a un conflitto interiore durante un’indagine che si svolge in Alaska.
11. Following (1998)

L’opera prima di Nolan racconta di un uomo che per trarre ispirazione per la sua scrittura segue degli sconosciuti, finendo per rimanere coinvolto in situazioni pericolose. Girato con un budget ridottissimo e in bianco e nero, è il punto di partenza di tutto il cinema di Nolan. Già nella sua opera prima sono presenti quasi tutte le ossessioni che caratterizzeranno la sua carriera: l'identità, l'inganno, il doppio e soprattutto una narrazione frammentata che obbliga lo spettatore a ricostruire gli eventi. Pur mostrando inevitabilmente qualche limite tecnico, resta sorprendente vedere quanto fosse già chiara la visione del regista al suo esordio.
12. Il Cavaliere oscuro. Il ritorno (2012)

Dei tre film su Batman forse il meno riuscito, capace di regalare comunque una degna conclusione al suo protagonista, il ritmo della narrazione pesa sullo sviluppo del film, qualche lunghezza e un ritmo meno incisivo rispetto ai due capitoli precedenti impediscono al film di raggiungere le stesse vette, ma il finale rappresenta una delle chiusure più soddisfacenti mai viste in una saga supereroistica.
13. Tenet (2020)

Tra tutti il più incompreso. Ancora una volta il tempo diventa il centro della narrazione, qui il meccanismo finisce per prendere il sopravvento sui personaggi e sulle emozioni. L'ambizione del progetto è enorme e alcune sequenze restano tra le più spettacolari mai realizzate dal regista, tuttavia la complessità della sceneggiatura e la continua necessità di spiegare le regole del suo universo finiscono per compromettere il coinvolgimento emotivo. Rimane un esperimento affascinante e probabilmente il film che più di tutti merita una seconda visione, anche se difficilmente raggiunge il livello delle sue opere migliori.
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