TREVISO - Si è sentito male mentre stava svolgendo un’operazione di routine, Vito Denetto, chirurgo nel reparto di chirurgia generale dell’ospedale San Camillo di Treviso. Un malore improvviso quello che lo ha colto ieri mattina mentre si trovava in sala operatoria e prontamente soccorso dai sanitari che si trovavano assieme a lui per svolgere l’intervento. Il medico è stato stabilizzato e poi trasportato d’urgenza al Ca’ Foncello di Treviso, attrezzato con il reparto di terapia intensiva neo chirurgica, dove si trova tuttora ricoverato in prognosi riservata.
LE CONDIZIONI
Le sue condizioni sarebbero in miglioramento, anche se in un primo momento si è subito pensato al peggio: Danetto, da anni parte dello staff medico del nosocomio di viale Vittorio Veneto, si è accasciato a terra. Mai avrebbe manifestato problemi di salute in passato o avuto situazioni particolari dal punto di vista medico. Ieri gli infermieri che si trovavano assieme a lui, gli hanno prestato le prime cure in attesa dei sanitari che poi lo hanno ricoverato al Ca’ Foncello. Una volta stabilizzato sul posto, infatti, è stato trasferito d’urgenza e ricoverato in prognosi riservata.
IL PROFILO
Denetto, originario di Mesagne in Puglia, è un volto noto al San Camillo trevigiano con una lunga carriera alle spalle: ha conseguito la laurea in medicina e chirurgia all’Università di Padova e pratica la professione di medico chirurgo dal 2005.
Da anni lavora come stimato professionista al nosocomio del quartiere Santa Maria del Rovere, dove ieri verso le 9.30 del mattino stava svolgendo uno dei tanti interventi che era solito coordinare. Un intervento di routine assistito anche dal personale ospedaliero che si è accorto subito che qualcosa non andava.
LA SALUTE
Ora i colleghi si sono stretti attorno ai suoi familiari, in apprensione per le sue condizioni di salute, che sarebbero in miglioramento anche se si trova ancora ricoverato in terapia intensiva. La speranza è quella di poterlo rivedere presto in sala operatoria e che possa essere dimesso nei prossimi giorni e continuare ad operare in corsia.
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